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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 267
RAGUSA - 08/03/2014
Attualità - Con 62 voti su 66 votanti, resterà in carica altri due anni quale segretario generale

Giovanni Avola riconfermato alla guida della Cgil

Il segretario generale ha lanciato il "patto generazionale" che si fonda sulle grandi sfide ancora aperte sul piano del lavoro e dell’occupazione Foto Corrierediragusa.it

Un voto quasi "bulgaro" per Giovanni Avola (nella foto). Il segretario è stato confermato alla guida della Cgil provinciale con 62 voti su 66 votanti. Solo due i contrari e due gli astenuti. Giovanni Avola, modicano, 62 anni, resterà alla guida della segreteria provinciale per un biennio. La lunga stagione congressuale si è chiusa con il "patto generazionale" che Giovanni Avola ha lanciato quale prossima sfida.

Il riconfermato segretario ha detto: «Mi investono nuove e stimolanti responsabilità, non ha vinto Giovanni Avola, ha vinto tutta la Cgil, unita, compatta e determinata. Bisogna adesso osare di più, avere maggiore coraggio e più determinazione. Ci attendono mesi e forse anni ancora difficili per superare questa dannata crisi: dobbiamo reagire da subito con maggiore risolutezza, senza tatticismi e personalismi, puntando, se possibile, a percorsi condivisi con altri. Ecco perché il consolidamento dei rapporti unitari con Cisl e Uil deve essere strategico. Questo ci rende più forti e più credibili». Un elezione annunciata alla luce del lavoro e dell´impegno profuso da Giovanni Avola in un momento difficile per la vita di tutta la provincia a causa della crisi e che il sindacato ha cominciato ad affrontare già quattro anni fa con il rilancio di tutte le grandi vertenze aperte, come l´apertura dell´aeroporto di Comiso, ma anche di altre ancora sul tappeto come i lotti della Sr-Gela, l´appalto della Ragusa Catania, il porto di Pozzallo. Il "patto geenerazionale" vuole dunque mettere il sistema a regime e muoversi in un’unica direzione. Basta pensare alla proposta della Cgil sul tavolo per lo sviluppo istituito alla Camera di Commercio in cui si definì un pacchetto di iniziative che costituì il fulcro della manifestazione unitaria del 14 gennaio 2012. Quel tavolo, secondo Avola, va ricostruito e renderlo permanente per concludere la messa in sicurezza del Porto di Pozzallo, l’ammodernamento della ferrovia e lo sblocco della superstrada Ragusa – Catania.

La Cgil di Ragusa da anni porta avanti la politica della coesione; ne è testimonianza la valenza delle presenze all’apertura del congresso con un parterre dove quasi tutte le classi dirigenti del territorio sono state attente e presenti. Il cambio di passo passa attraverso un progetto di grande respiro che va dalla stabilizzazione del precariato, sul risanamento dei conti della Regione Sicilia, sul welfare, sulle infrastrutture e sulle politiche per il lavoro.

Dice ancora il segretario Avola: "La Cgil di Ragusa guarda con grandi aspettative il neo distretto del Sud- Est Sicilia tra Catania, Siracusa e Ragusa: un’area che produce l’80% del Pil siciliano anche grazie alla grande «proprietà collettiva» che è il connubio tra paesaggio, mare, campagne, architettura archeologia, i siti Unesco. Insomma, una nuova politica per il lavoro e lo sviluppo, un nuovo patto tra le istituzioni ed i soggetti datoriali, investendo sulle nuove professionalità, sulle competenze, quelle che esprimono le nuove generazioni. Generazioni qualificate ma vittime di partire IVA, dell’apprendistato, degli stage formativi, dei contratti di formazione e lavoro, del tempo determinato e del part-time, della legge 30".