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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 387
RAGUSA - 20/05/2008
Attualità - Ragusa - La verità sui Peep secondo Italia dei Valori

Iacono: «Il Cga non ha autorizzato le costruzioni»

Idv indica al sindaco le soluzioni per avviare le costruzioni salvaguardando il territorio Foto Corrierediragusa.it

Una conferenza stampa per chiarire i veri motivi del pronunciamento del Cga sui Peep di Ragusa. E’ stata tenuta da Idv insieme a Italia Nostra e Legambiente. Erano presenti: il capogruppo consiliare al Comune Salvatore Martorana, il responsabile di Legambiente Claudio Conti, la rappresentante di Italia nostra Giovanna Iacono.

«Il Cga- dice il leader di Idv Giovanni Iacono (nella foto) - non è entrato nel merito della questione, ma ha riconosciuto la inattualità del possibile danno, in quanto l’enorme variante al Prg proposta dalla giunta Dipasquale e approvata dal Consiglio non ha ancora concluso l’iter alla Regione. La variante non è efficace e pertanto non produttiva di danno. Nessun organismo ha dato via libera ai programmi costruttivi».

Idv e le associazioni ambientaliste, inoltre, hanno espresso grande preoccupazione per le possibili soluzioni prospettate dall’amministrazione comunale e dalle associazioni dei costruttori; soluzioni che rischiano di essere tutte impugnate perché mirerebbero ad aggirare le prescrizioni formulate dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente.

Idv e ambientalisti hanno rivelato anche la loro soluzione al problema. «Allo scopo- è stato detto- di salvaguardare chi ha necessità della casa, i piccoli e medi costruttori e la tanto attesa corretta pianificazione urbanistica, proponiamo: primo, l’annullamento in autotutela delle delibere di individuazione delle aree per 2 milioni di metri quadri; secondo, la stesura entro un mese di un piano Peep che tenga conto del fabbisogno abitativo come prescrive la norma; terzo, del riutilizzo e recupero del patrimonio edilizio esistente nei centri storici di Ragusa, seguendo il piano particolareggiato dei centri storici. A suo tempo sono stati censiti 3.650 unità edilizie, con destinazione abitativa e con ampiezza media di 93 metri quadri, una dimensione non molto lontana dai livelli standard abitativi».