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RAGUSA - 02/03/2014
Attualità - Un legume coltivato nel modicano ed un ortaggio tipico di Rosolini nel segno della biodiversità

Fava cottoia e cavoli presidii Slow Food

Due prodotti che hanno un legame fortissimo con il territorio e che vanno salvaguardati Foto Corrierediragusa.it

I presidii Slow food si arricchiscono di due nuovi prodotti siciliani. Il primo è la fava cottoia di Modica (nella foto). Il secondo è il cavolo vecchio di Rosolini. Si tratta di un legume e un ortaggio che rispondono a quelle caratteristiche di bontà e di biodiversità che sono i presupposti fondamentali per fare parte del circuito di Slow Food. E´ un percorso che è cominciato a Modica con l´identificazione di prodotti a denominazione Deco voluta dall´allora amministrazione Torchi e che si è ora conclusa con il riconoscimento Slow Food.

Spiega Giuseppe Cicero, dirigente dell’assessorato regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, che ha seguito l´iter per l´inserimento dei due prodotti: «Grazie al presidio la fava cottoia (detta così perchè cuoce prima rispetto ad una fava tradizionale) può essere più facilmente salvaguardata dalle contraffazioni e sarà più conosciuta favorendone sia la coltivazione che la vendita. È un prodotto che ha caratteristiche uniche e un legame fortissimo col territorio modicano. Tra l´altro grazie all’importanza agronomica che riveste nella rotazione agraria, la fava cottoia si presta inoltre alla sostenibilità ambientale, alla conservazione e al ripristino della fertilità del suolo".

Sono circa trenta sono i produttori coinvolti in un’attività che oggi impiega sessanta ettari di superficie da cui si ottengono seicentocinquanta quintali di prodotto circa. È già stata istituita l’associazione Fava Cottoia di Modica e approvato il disciplinare di produzione.

Fino ad oggi, i produttori sono riusciti ad ottenere un reddito dal prodotto, portandolo settimanalmente sulle tavole dei modicani. Il futuro commerciale però mira a presentare la fava cottoia in quarta gamma, rendendola di facile consumo attraverso prodotti pronti all’uso. La fava cottoia è ricca di vitamine, in particolare quelle del gruppo B e PP, e di minerali quali calcio, potassio, ferro e magnesio, caratteristiche di primaria importanza nella Dieta Mediterranea, oggi patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Il secondo nuovo Presidio Slow Food è invece il cavolo vecchio di Rosolini. Per quest’ultimo, il dirigente, rosolinese di nascita, si dice fiero di aver lavorato alla sua salvaguardia, salvandolo da un’estinzione quasi certa. Ormai, il cavolo vecchio era infatti limitato all’autoproduzione da parte di alcuni produttori per il solo uso domestico.

Dice ancora Giuseppe Cicero: "Riesumarlo ha significato mettere insieme circa dieci produttori locali, tutti giovani, che sono riusciti a coltivare 10 mila piante su una superficie di circa un ettaro», aggiunge. La raccolta del cavolo vecchio ha inizio ad ottobre, e con vari sfalci, è disponibile fino a febbraio. La sua resistenza ne fa un prodotto facilmente coltivabile, che non richiede molte cure. Si presta benissimo al consumo a chilometro zero, anche se l’obiettivo del Presidio, oltre alla salvaguardia, è quello di studiarne una possibile commercializzazione. Il cavolo vecchio, prodotto da foglia, è un prodotto tipicamente invernale, ottimo da mangiare anche in un’insalata, come condimento in zuppe e piatti di ogni genere.