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RAGUSA - 28/02/2014
Attualità - L’Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto resta vigile

Bimbi di 10 mesi violentati e torturati

E’ il contenuto di alcuni filmati scambiati nel «deep web», il lato oscuro della Rete Foto Corrierediragusa.it

Bambini di 10 mesi violentati e torturati, ai quali viene dato fuoco o colata cera bollente sulla pelle. E’ il contenuto di alcuni filmati scambiati nel «deep web», il lato oscuro della Rete, ovvero quelle pagine ben nascoste e difficili da rintracciare nella rete alle quali accede solo chi sa come trovarle.
La presenza di questo materiale è stata denunciata dall´Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto (foto) al Compartimento Sicilia Orientale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per l’accertamento del caso e per l’individuazione dei soggetti coinvolti. Una attività senza sosta quella dell’associazione del prete nella rete. Una piaga, quella della pedofilia, che non risparmia nessuno. appena qualche giorno fa a Modica la storia di un padre che faceva prostituire il figlio di 12 anni con un ex professore.

Lo rende noto la stessa associazione, sottolineando come sia «la prima volta che filmati cosi’ crudeli e del genere vengono rinvenuti online» e che i suoi volontari hanno potuto assistere a scene di «donne con il volto coperto da maschere di carnevale intente a violentare e molestare i piccoli, di bambine legate, bruciate con cera bollente e affogate con la testa nel water ed atti sessuale e di libidine di estrema gravita’».

«La pedofilia – dice don Di Noto – non arretra di un passo: aumentano le donne e le torture sessuali con bambini in tenerissima eta’ ed e’ in atto un significativo aumento di questa criminale tipologia. Le community dei pedofili stanno sempre piu’ utilizzando questo sistema in anonimato». Il presidente di Meter ha spiegato che «i pedofili utilizzano un sistema basato su Tor, il software che ha come simbolo una cipolla (la sigla e’ The Onion Routing) che consente comunicazioni non intercettabili.

«Continueremo a segnalare tutto questo – ha aggiunto il sacerdote - anche se siamo rimasti senza un soldo e non abbiamo più autonomia, malgrado le promesse della politica. Quanto abbiamo visto ha superato ogni nostra immaginazione. Solo la collaborazione internazionale puo’ riuscire a sconfiggere questo crimine».