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RAGUSA - 27/02/2014
Attualità - Il progetto PASSI ha riguardato il periodo 2008-2011

Asp Ragusa primeggia per prevenzione

Il campionamento ha riguardato poco più di 200 mila persone stratificate per sesso e classi di età Foto Corrierediragusa.it

L´Azienda sanitaria di Ragusa è all´avanguardia in Italia per quanto riguarda la prevenzione. I dati emergono dai risultati raccolti grazie al progetto PASSI cui l´azienda ha aderito per il rilevamento nel corso del periodo 2008 – 2011. E´ stato infatti intervistato un campione rappresentativo di cittadini tra i 18 ed i 69 anni con domande inerenti a fattori di rischio per patologie cronico degenerative ed alla adesione ai programmi di prevenzione volti a favorire le modifiche dei comportamenti che possono compromettere la salute. Il campionamento ha riguardato poco più di 200 mila persone stratificate per sesso e classi di età.

Come è stato spiegato in sede di conferenza stampa dal direttore generale facente funzioni, Vito Amato, lo stato di salute percepito dalla comunità è buono. Molto è stato fatto per la prevenzione del tumore del colon retto, in questi ultimi anni. I programmi di screening colon rettale sono partiti dal 2010 e coinvolgono circa 70530 persone di 50-69 anni. Circa il 13,5% delle persone intervistate nella fascia di 50-69 anni ha riferito di aver effettuato un esame per la diagnosi precoce dei tumori colorettali (sangue occulto ogni due anni o colonscopia ogni cinque anni). Difatti il dato dello screening di partenza era del 4%.

Nell’ Asp di Ragusa si è raggiunto un livello di copertura del 24% (45% a livello Nazionale) nella popolazione target. L´ Asp si concentrerà ora sul Disturbo Depressivo Maggiore, che si presenta con tono dell’umore particolarmente basso per un periodo abbastanza lungo, sofferenza psicologica, fatica nel prendersi cura del proprio aspetto e della propria igiene, riduzione e peggioramento delle relazioni sociali, tendenza all’isolamento, difficoltà sul lavoro o a scuola, peggioramento del rendimento. Circa il 10% degli intervistati ha sintomi depressivi con percentuali più alte tra le donne, nelle persone con difficoltà economiche, senza lavoro e nelle persone con patologie severe.