Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1179
RAGUSA - 21/02/2014
Attualità - Una vicenda contorta simile ad un percorso ad ostacoli

I vescovi bocciano riforma province!

Terzo stop in aula in tre giorni per la riforma. Alcuni settori del Pd votano contro Foto Corrierediragusa.it

Un percorso ad ostacoli per la riforma delle Province. Il governo è stato battuto per la terza volta in tre giorni ed incassa anche la bocciatura dei vescovi siciliani che in un documento criticano le scelte del presidente Crocetta: "Suscita allarme e preoccupazione l´irrisolta vicenda della tanto propagandata riforma delle Province, che finora ha prodotto solo l´abolizione dell´esistente e il protrarsi delle gestioni commissariali. Il governo regionale ha privilegiato un diverso approccio, determinato essenzialmente da esigenze di protagonismo mediatico, gettando nel caos le amministrazioni provinciali siciliane con gravi disagi per taluni settori della vita sociale, come l´istruzione e le infrastrutture, o le società partecipate con ricadute sui cittadini. La soppressione o la modifica del sistema delle Province doveva, inquadrarsi in un organico processo di riforma istituzionale chiamato a riconsiderare le stesse competenze della Regione. Speriamo che si sappia anteporre il bene di tutti i cittadini a quello di interessi di parte".

Tempi duri dunque per il presidente Crocetta che aveva minacciato "O passa la riforma o ce ne andiamo tutti a casa", ma non è valso a nulla. Dopo la bocciatura delle tre città metropolitane è passato l´emendamento del M5S che obbliga al referendum popolare quei comuni che vogliono istituire Liberi Consorzi rispetto ai nove già previsti per legge. L´emendamento ha raccolto 40 voti, esattamente gli stessi con cui era passata l´abolizione delle città metropolitane con settori del Pd che hanno votato con le opposizioni. La terza bocciatura su un emendamento di Mario Alloro, che guida la fronda interna al Pd, che prevede il limita minimo di 180 mila abitanti per i liberi consorzi. Blindando così il futuro consorzio di Enna. Alloro non ha seguito l´indicazione del capogruppo del Pd Baldo Gucciardi, che aveva invitato i deputati a ritirare tutti gli emendamenti.