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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 951
RAGUSA - 20/02/2014
Attualità - Gli utenti dovranno produrre le fatture dei pagamenti per i rifornimenti con le autobotti private

Acqua "rimborsata" per 3mila utenti a Ragusa

Era stata avviata una raccolta di firme e promossa un’azione di risarcimento nei confronti dell’ente Foto Corrierediragusa.it

Quasi tremila utenti potranno ottenere la riduzione o l´esenzione del pagamento del canone idrico. Sono circa 2500 nuclei familiari e poco più di trecento utenze private che risiedono tutte nella zona ovest della città, quella più colpita dalla lunga crisi idrica che lo scorso anno ha condizionato la quotidianità di quasi dieci mila utenti per oltre sei mesi per il blocco del pozzo S. Leonardo. Bisognerà produrre solo le fatture delle spese sostenute per pagare i rifornimenti privati con le autobotti per ottenere le agevolazioni per chiudere un contenzioso che rischiava di sfociare in una class action. A giorni sarà pubblicato e reso noto l´avvio con le precise modalità per ottenere i rimborsi".

L´amministrazione Piccitto stima in un milione di euro di mancati introiti nel bilancio 2014 per sanare la situazione. L´assessore al Bilancio Stefano Martorana, il presidente del Consiglio Gianni Iacono, nella sua qualità di iscritto all´associazione "Partecipiamo" e l´avvocato Cesare Borrometi (da sin. nella foto), che ha tutelato le famiglie interessate hanno annunciato per conto dell´associazione insieme a Marcella Scrofani i dettagli dell´iniziativa voluta dall´amministrazione.

Stefano Martorana ha spiegato in conferenza stampa: "Abbiamo affrontato insieme a Partecipiamo la questione per individuare le misure più opportune che per la prima volta potessero rifondere i cittadini-utenti. Abbiamo deciso di risolvere il problema per non dar vita ad una class action visto che l´associazione Partecipiamo aveva intrapreso un´azione di risarcimento nei confronti dell´ente per un servizio non erogato". Giovanni Iacono ricorda i tempi della mobilitazione: "Abbiamo iniziato il 28 gennaio e raccolto firme per la diffida e la messa in mora del comune richiedendo il risarcimento danni. Abbiamo vinto insieme ai cittadini la battaglia perchè la raccolta di firme e la mobilitazione hanno avuto successo".