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RAGUSA - 10/02/2014
Attualità - L’iniziativa è del sindacato autonomo Fesica

Sciopero shopping a Pasquetta, riparte la protesta

Si chiede alle gente di astenersi dal fare acquisti in quella giornata, qualora alcuni negozi decidessero di rimanere aperti Foto Corrierediragusa.it

«Le feste non sono in vendita» è il claim della campagna 2014 promossa dal gruppo "Domenica No Grazie Sicilia". Il sindacato autonomo Fesica ed il gruppo promotore hanno invitato infatti i negozianti della provincia ibleae di tutta la Sicilia, a rispettare la Festa del Lunedi’ dell’Angelo (Pasquetta), chiudendo i battenti nella giornata del 21 aprile 2014. La Fesica Confsal, inoltre, chiede alle gente di astenersi dal fare acquisti in quella giornata, qualora alcuni negozi decidessero di rimanere aperti.

«Riscoprite il valore della festa, trascorrete il giorno di Pasquetta lontano dai centri commerciali.» Questo l’appello lanciato dal rappresentante della Federazione sindacale del commercio della Confsal "Il prossimo 21 aprile andate al mare, in montagna, al lago, ovunque vi pare, ma non andate a infilarvi dentro i centri commerciali.»Questo l’appello lanciato dal rappresentante della Federazione sindacale del commercio della Confsal, che prosegue: «A Modica il Centro Commerciale la Fortezza ha già comunicato che aprirà i battenti solo nel pomeriggio di Pasquetta, mentre dai centri commerciali del capoluogo si attendono notizie certe, ma presupponiamo che ci saranno le solite aperture dei negozi a «macchia di leopardo».

«Chiedo ai Vescovi ed i Sindaci dei comuni iblei e della Sicilia intera - dice Giorgio Iabichella - di prendere una posizione riguardo a dette aperture festive, magari rivolgendo un appello ai grandi centri commerciali ed invitandoli a valutare la chiusura in queste giornate di festa religiosa e civile. Le aperture domenicali possono essere utili ad incrementare ed a far girare l’economia, ma certe festività bisogna imparare a rispettarle, nel nome della sacralità del riposo, della coesione sociale e della serenità delle famiglie.»