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RAGUSA - 09/02/2014
Attualità - La struttura presenterebbe delle criticità di fondo nonostante il recupero

Recupero teatro Concordia non si fa?

Spazi angusti per foyer ed accessi. La giunta Piccitto conferma la sua posizione Foto Corrierediragusa.it

Il Teatro della Concordia (nellafoto: il rendering della sala) vedrà difficilmente la luce. L´amministrazione Piccitto non ritiene congruo l´investimento nonostante siano disponibili già sette milioni e mezzo ed un progetto che attende solo di diventare esecutivo. Filippo Spadola, consigliere M5S, ha spiegato i motivi del no alla ristrutturazione nel corso dell´assemblea pubblica voluta da, consiglieri di opposizione, movimenti ed associazioni alla presenza dei progettisti per spiegare alla città l´opportunità, se non la necessità di intervenire.

Dice Spadola: "Qualunque intervento dovrà fare i conti con una sala cinematografica nata negli anni 50´ ben lontana dalle esigenze di una struttura nuova e funzionale di cui la città ha bisogno". Il consigliere pentastellato ha anche spiegato alcune criticità del progetto legate soprattutto agli accesi al palcoscenico dal retro per il carico e scarico delle attrezzature di scena per gli spazi esterni angusti e le ristrettezze di un foyer che non può accogliere il flusso di 420 persone, tante quante ne conterebbe il nuovo Concordia. Per il M5S insomma l´investimento non vale la candela, è limitativo perchè il Concordia non potrà mai essere utilizzato come teatro.

Meglio dunque spendere i soldi a disposizione in un altro immobile anche se l´amministrazione rispetto a questa ipotesi non ha ancora prospettato alcuna proposta credibile perchè i fondi della legge su Ibla non possono essere spesi ovunque ma solo nell´ambito del perimetro del centro storico. A questo punto la questione Concordia sembra davvero essere chiusa e le aspirazioni legittime della città ad avere un teatro degno di tal nome devono essere riposte nel cassetto.