Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 869
RAGUSA - 06/02/2014
Attualità - Sarà alla guida della Seus che gestisce le ambulanze in Sicilia

Servizio 118: Angelo Aliquò vince la sua battaglia

Si è dimesso il più sostenuto oppositore di Aliquò, Giulio Guagliano, presidente del Consiglio di Sorveglianza della Seus Foto Corrierediragusa.it

Alla fine vince Aliquò. L´assessore alla Sanità Lucia Borsellino ha convinto il commissario straordinario dell´Asp 7 di Ragusa ad assumere la guida del servizio 118 in Sicilia. E´ stato un duro braccio di ferro che vede ritornare in pista Angelo Aliquò che si era in un primo momento defilato dopo il no espresso dal consiglio di amministrazione del Seus. Il suo più sostenuto oppositore Giulio Guagliano, braccio destro dell´assessore all´Economia Luca Bianchi e presidente del Consiglio di Sorveglianza della Seus si è in fatti dimesso, lasciando via libera ad Aliquò che ha avuto il via libera dai sindacati e dallo stesso presidente della Prima commissione Sanità, Pippo Digiacomo. Già nei prossimi giorni dovrebbe insediarsi. Aliquò dovrà dunque lasciare la sede di Piazza Igea da dove ha diretto nel corso dell´ultimo anno la sanità iblea.

La vicenda del 118
Il governo Crocetta lo aveva indicato per guidare la Seus, società di gestione del 118 con quasi 3.500 operatori a servizio, ma il comitato di sorveglianza dell´azienda, dopo avere chiesto e ottenuto parere positivo dall´Avvocatura dello Stato alla nomina in una fase di blocco delle assunzioni, gli ha proposto solo un anno di contratto, anziché tre come da delibera governativa, è in più con una decurtazione del 40 per cento dello stipendio, poco più di 3mila euro al mese. Condizioni che hanno indotto Angelo Aliquò (foto), attuale commissario dell´Asp di Ragusa, a rifiutare l´incarico: "Non per una questione di soldi. Capisco che siamo in spending review ma non capisco però perché il taglio doveva riguardare solo me e non altri; è evidente che tutto è stato orchestrato, la verità è che qualcuno non mi vuole, mi reputa scomodo".
Un rifiuto che sta scatenando una levata di scudi inaspettata anche per lo stesso Aliquò. L´assessore alla Salute Lucia Borsellino lo ha convocato per un incontro. Dall´opposizione, il deputato Marco Falcone (Pdl-Fi), gli riconosce "un altro profilo manageriale".

E a sorpresa anche i dipendenti della Seus, che da settimane hanno aperto un duro braccio di ferro con la società contro il taglio del salario e la riduzione dell´orario di lavoro, si sono schierati dalla sua parte: "Ci può salvare". Aliquò è stupito: "Sono basito, al limite dell´imbarazzo. Non mi aspettavo tanti attestati di stima, sono sinceramente emozionato". E lascia uno spiraglio: "Rimango a disposizione dell´amministrazione se hanno bisogno di me, ma non posso accettare di lavorare sotto ricatto e di occupare un ruolo senza essere gradito". "Nella mia vita ho fatto di tutto: ho aperto una trattoria, ho fatto il sindaco, l´architetto e posso tornare a fare il libero professionista - afferma - Sicuramente sono una persona libera e fuori dai giochi: voglio poter continuare a dire si o no".

Intanto la Seus è in pieno caos e senza guida perchè il responsabile del comitato di sorveglianza Giulio Guagliano, braccio destro dell´assessore all´Economia Luca Bianchi, ha comunicato la sue dimissioni "irrevocabili" durante l´audizione in commissione Bilancio dell´Ars. Una decisione che arriva dopo le polemiche che gli sono piovute addosso per la vicenda Aliquò. Il consiglio di sorveglianza dell’ente, presieduto Guagliano, aveva infatti messo i bastoni tra le ruote, chiedendo un parere all’Avvocatura dello Stato sulla legittimità dell’incarico ma da Roma era arrivato il via libera all´incarico ad Aliquò.