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RAGUSA - 31/01/2014
Attualità - L’ultimo saluto alla 29enne

I funerali di Laila, donatrice di 5 organi

E’ stata portata a spalla dagli amici dalla sua abitazione di viale Europa alla chiesa dei salesiani
Foto CorrierediRagusa.it

Una bara bianca per Laila Busacca (foto). E´ stata portata a spalla dagli amici dalla sua abitazione di viale Europa alla chiesa dei salesiani dove sono stati celebrati i funerali. Grande commozione e tristezza ma anche la consapevolezza e l´ammirazione per la volontà espressa dalla stessa Laila e dalla famiglia di donare gli organi. Don Raffaele Campailla, che aveva celebrato appena tre anni fa il matrimonio di Laila con Fabio, si è chiesto: "Tutti ci chiediamo oggi perchè, come è stato possibile". Don Gianni Mezzasalma, che ha concelebrato il rito funebre ha detto: "L´unico modo per non morire veramente è quello di restare nelle preghiere dei nostri cari. La commozione ed il dolore per l´improvvisa morte di Laila sono stati palpabili; gli amici ed i colleghi che hanno apprezzato Laila al lavoro e nella vita sociale e familiare hanno raccontato e ricordato piccoli frammenti di una vita troppo breve per una ragazza "solare ed entusiasta, sempre disponibile". Tanti i colleghi di lavoro che hanno lasciato il loro posto per partecipare al funerale visto che l´azienda non ha concesso la chiusura del punto vendita. I colleghi dei supermercati di altre città hanno coperto l´assenza per la durata del rito funebre.

LO STRAORDINARIO GESTO DI SOLIDARIETA´ CHE HA SALVATO 5 VITE
Tutti gli organi vitali di una giovane donna ragusana sono stati donati. E´ stata la volontà di Laila Busacca (nella foto) di 29 anni, sposata da due anni con Fabio, dipendente presso un centro commerciale della città che è stata ricoverata d´urgenza per una devastante emorragia cerebrale all´ospedale Civile domenica scorsa e dove è morta due giorni dopo. La morte cerebrale è stata infatti accertata dai medici che rispettando la volontà della donna e degli stessi familiari hanno messo in moto tutto il complesso meccanismo che sovrintende alla donazione e trasporto di organi.

Soprattutto in questo caso visto che per la prima volta in provincia un cuore è stato trasportato per essere trapiantato in un altro paziente. Espiatati anche fegato, polmoni e reni. La circostanza è stata resa possibile grazie alla vicinanza dell´aeroporto di Comiso dove tre aerei dell´Aeronautica militare sono arrivati e partiti alla volta di Roma, Cagliari, Palermo e Catania. E´ stata una procedura molto delicata resa possibile dalla sensibilità della famiglia della giovane donna, che nel corso dell´espianto degli organi, ha pregato presso la cappella dell´ospedale, la professionalità dei medici, e la tempestività di tutte gli altri agenti che hanno reso possibile il trapianto. Un rene è stato trapiantato a Catania e l´altro a Palermo, i polmoni a Palermo ed il fegato a Roma.

Il commissario straordinario dell´Asp, Angelo Aliquò, ha voluto dare una sua testimonianza: "La tragica scomparsa di una giovane vita viene in parte alleviata da un gesto di immensa generosità e civiltà. La presenza del nuovo aeroporto provinciale ha permesso, per la prima volta a Ragusa, l’espianto del cuore, cosa altrimenti impossibile, sino ad ora, per la comprensibile distanza con l’aeroporto di Catania, che impediva la donazione di un organo che va reimpiantato tempestivamente. Ringrazio quanti, a qualsiasi titolo, si sono prodigati per dare un senso a questa tragedia».