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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 852
RAGUSA - 31/01/2014
Attualità - Il network isolano che collega i capoluoghi ma anche i piccoli centri rischia il fermo totale

Ast in ginocchio: utenti bus appiedati

Il direttore generale dell’Ast, Giovanni Amico, ha inviato una nota d’allarme ai prefetti, ai sindaci e ai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Foto Corrierediragusa.it

Il blocco della Finanziaria mette in crisi anche l´Ast. Migliaia di persone che utilizzano i mezzi dell´Azienda Siciliana Trasporti potrebbero restare a piedi da qui a qualche giorno. Il network isolano che collega i capoluoghi ma anche i piccoli centri rischia il fermo totale. Il direttore generale dell´Ast, Giovanni Amico, ha inviato una nota ai prefetti, ai sindaci e ai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali, il direttore generale facente funzioni, Giovanni Amico, ha fatto presente che l´azienda non ha più soldi per pagare i fornitori del gasolio e dei pezzi di ricambio e i manutentori dei mezzi, per non parlare degli stipendi che sono parecchio in arretrato. E non ci sono neppure soldi per pagare la rata dell´assicurazione pari a un milione e 126 mila euro.

La nota di Amico presenta l´elenco puntuale delle somme dovute da quasi un anno dalla Regione alla società, che risultano già liquidabili e che non vengono trasferite. Si tratta di 7,2 milioni di euro come saldo del contributo di ricapitalizzazione per il periodo ottobre-dicembre 2013; di 2,7 milioni dovuti come saldo 2013 per il rimborso delle tessere di abbonamento per il trasporto agevolato degli anziani; di 4,5 milioni per il quarto trimestre del contratto di servizio di trasporto pubblico locale. In totale l´Ast potrebbe incassare subito dalla Regione 14,4 milioni di euro con i quali potrebbe pagare una parte dei debiti e riprendere fiato nell´assedio di creditori, fornitori e dei 940 dipendenti in attesa di stipendio.

Come se non bastasse, l´Ast «appiedata» è inseguita dalle diffide della Bnl, la banca che svolge il servizio di tesoreria, e da decreti ingiuntivi emessi a favore di creditori per il recupero forzato di somme dovute. A sua volta l´azienda diffida la Regione a pagare entro pochi giorni, pena la sospensione obbligata di tutti i servizi. I sindaci e le scuole sono stati avvisati affinchè provvedano in tempo a programmare servizi di trasporto sostitutivi tramite ditte private. L´assessore regionale ai Trasporti, Nino Bartolotta, cerca di essere accomodante e convincente: "Superato l´attuale difficile momento legato alle sorti della legge di stabilità, si tornerà sul tema per pianificare un percorso e una soluzione condivisi»


31/01/2014 | 9.13.26
Michele

Abbiamo 3 aeroporti in un isola....ma non abbiamo più ne treni e ne bus.Guardiamo il mondo crescere attraverso talbet e smartphone dimenticandoci di tutto ciò che in realtà sarebbe importante per migliorare veramente le nostre vite. Un mondo che cresce senza di noi. Sono molto dispiaciuto per la mia terra, per il mio futuro.