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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 485
RAGUSA - 30/01/2014
Attualità - Da sabato scatta il nuovo piano. Saranno mantenuti solo tre servizi sulla tratta

Altre 2 corse di treni soppressi sulla Modica-Rg-Gela

La protesta del Cub Trasporti che si appella ai sindaci per affrontare il caso Foto Corrierediragusa.it

Ancora tagli ai servizi ferroviari. Si continua a parlare di rafforzare la tratta Siracusa Gela ma i segnali che arrivano da Palermo sono di tutt´altro segno. Il Comitato Unitario di Base Trasporti, Cub, segnala l´ulteriore caso della soppressione di servizi. In particolare quello che si verificherà da sabato perchè non non circoleranno più i treni regionali 12851 Gela-Modica (con partenza da Gela alle ore 14,24 e arrivo a Modica alle ore 16,13) e 12854 Modica-Gela (con partenza da Modica alle ore 19,27 e arrivo a Gela alle ore 21,01). Un’altra coppia di treni viene soppressa tra Gela a Caltanissetta.

Delle 4 coppie (8 treni) rimanenti tra Modica-Ragusa e Gela ne rimarranno così solo 3 (6 treni), e praticamente le basi per la chiusura della tratta ci sono tutte. Non si conoscono i motivi di questi tagli, ma tutto lascia presagire che trattasi della «normale» gestione della rete ferroviaria siciliana, che ha penalizzato fino all’inverosimile il sud est dell’Isola.

Dice Pippo Gurrieri del Cub Trasporti: "Come considerare questa decisione di Trenitalia, dopo mesi di incontri e tentativi di incontri (all’assessorato, alla commissione ambiente), e nel bel mezzo di una vertenza complessiva per il rilancio della rete ferroviaria iblea, in collegamento con l’aeroporto di Comiso, rafforzata da servizi innovativi, come la metroferrovia a Ragusa, e da collegamenti di tipo sinergico con il gommato tra le stazioni e le scuole o i centri cittadini, oltre che da treni turistici? Come considerarla se non la risposta anticipata alle rivendicazioni che l’area degli iblei sostiene da tempo?
A Palermo decidono tutto senza mai consultare il territorio; da anni subiamo simili prepotenze, che ci costringono a ripiegare su lotte di resistenza e di difesa (regolarmente perse) e a rinunciare alle sacrosante pretese di migliorare l’esistente e progettare una ferrovia moderna".