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RAGUSA - 29/01/2014
Attualità - Lungo dibattito in aula per una seduta conclusasi solo a tarda notte

"Sì" a Ragusa su registro unioni civili

Il sindaco Piccitto: ""E ’uno strumento d’avanguardia in un percorso di rispetto delle pari opportunità". Critiche di Territorio e dell’Associazione "Ragusa in Movimento" Foto Corrierediragusa.it

Il consiglio comunale ha adottato a maggioranza il registro amministrativo delle Unioni civili. La seduta decisiva per il voto si è protratta fino allea tarda notte e la votazione ha visto 20 voti a favore e 5 contrari. Il M5S ha votato compatto così come aveva preannunciato in avvio di seduta rispetto alla mozione sulla quale erano state apposte 570 firme(non autenticate) con la quale si chiedeva una riflessione ulteriore prima di votare l´atto. Il registro delle Unioni civili dà uguali diritti alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, pur se non sono vincolati da altri termini legali.

Soddisfatto il sindaco Federico Piccitto: "E ´uno strumento d´avanguardia in un percorso di rispetto delle pari opportunità che rappresenta la cifra distintiva del nostro mandato amministrativo. Un atto concreto che contribuisce a rendere Ragusa una città più in linea ed attenta ai nuovi bisogni dei cittadini, attraverso decisioni meditate ed al contempo puntuali. Il dibattito in Consiglio Comunale ha testimoniato l´importanza centrale della questione. L´istituzione del registro delle unioni civili, che non si pone in contrasto con l´istituto tradizionale della famiglia, è invece un atto che rappresenta un´opportunità concreta per estendere i medesimi diritti all´intera collettività, nell´ottica della massima inclusione sociale, intesa come utilizzo delle risorse a disposizione in favore di tutti i cittadini, senza esclusioni di sorta".

Non tutti sono stati favorevoli, tuttavia, alla delibera e soprattutto alle modalità con cui è stata votata. Territorio accusa la maggioranza di avere ignorato la petizione di 500 cittadini, rei di avere chiesto un approfondimento e in un documento scrive: "Per i grillini e per i loro compagni di viaggio, evidentemente questi cittadini non erano degni. Eppure chiedevano solo di approfondire la questione, decisamente delicata, e di rinviare di qualche giorno il voto sul registro delle unioni civili. Un rinvio che probabilmente avrebbe dato la possibilità di aggregare più posizioni ottenendo così un’approvazione ancora più convinta e concretamente partecipata".