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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 987
RAGUSA - 28/01/2014
Attualità - Nel Salone d’Onore presenti le massime autorità istituzionali della provincia

La Giornata della Memoria ricordata in Prefettura

Il prefetto Annunziato Vardè: "Ricordare è necessario, oltrechè doveroso, ed è indispensabile tramandare il ricordo di quei tragici eventi soprattutto alle giovani generazioni" Foto Corrierediragusa.it

La Giornata della memoria è stata ricordata con una cerimonia molto sentita nel Salone d´onore della Prefettura (nella foto). L´incontro è stato presieduto dal Prefetto Annunziato Vardè alla presenza del Vescovo della Diocesi di Ragusa, dei Sindaci della provincia, del Commissario Straordinario della Provincia Regionale, delle massime Autorità Giudiziarie locali, dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, nonché di una rappresentanza di studenti delle Scuole Medie Superiori.

Il prefetto ha riassunto il senso della giornata: "Ricordare è necessario, oltrechè doveroso, ed è indispensabile tramandare il ricordo di quei tragici eventi soprattutto alle giovani generazioni, che hanno diritto di conoscere gli orrori di quella triste pagina della nostra storia, come la follia della «soluzione finale della questione ebraica»: la deliberazione di alcuni uomini di sterminare altri uomini". Pregnanti sono stati gli interventi del Vescovo Monsignor Paolo Urso che ha voluto rimarcare il senso del ricordo come affermazione della verità di certi fatti contro ogni forma di negazionismo, del Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, il quale ha posto l’accento sulla valenza dell’evento come occasione di riflessione su un periodo assolutamente buio della storia moderna, riportando nella circostanza l’esperienza personale della visita di alcuni anni fa al campo di concentramento di Auschwitz, definita come tappa della vita che tutti i giovani dovrebbero percorrere per la maturazione di una coscienza civile basata sui principi di libertà e giustizia ed, infine, del Commissario Straordinario della Provincia Regionale, Carmela Floreno che, nel condannare ogni forma di odio razziale con richiamo al triste fenomeno dell’immigrazione, ha ricordato le centinaia di vittime della strage di Lampedusa.

La cerimonia è proseguita con una rappresentazione teatrale con musiche Klezmez che ha fornito molti spunti di riflessione. A conclusione alcuni insigniti delle «Medaglie d’onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti» loro conferite dal Presidente della Repubblica negli anni scorsi, hanno reso toccanti testimonianze sulle sofferenze della deportazione e della prigionia nei campi tedeschi.