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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 784
RAGUSA - 30/12/2013
Attualità - L’atto, definito di "indirizzo", finora adottato solo con i poteri della Giunta

Provincia fuori dal Consorzio Universitario

Le motivazioni sono i tagli ai trasferimenti statali e regionali e l’impossibilità di sostenere i costi crescenti Foto Corrierediragusa.it

Giovanni Scarso chiude col botto. Il commissario straordinario della Provincia ha infatti approvato la delibera con la quale la Provincia regionale si ritira dal Consorzio Universitario (nella foto: la sede di Lingua ad Ibla). E´ una delibera che Scarso ha assunto con i poteri della giunta ma che deve avere anche l´approvazione del consiglio, poteri che sono in ogni caso nelle mani dello stesso commissario. La delibera commissariale è un "atto di indirizzo", precisa Giovanni Scarso, in attesa di conoscere le determinazioni del governo regionale in ordine ai consorzi universitari sostenuti in tutte le provincie siciliane con risorse di questi enti. Per rendere operativo il recesso dal Consorzio è opportuno procedere ad una deliberazione con i poteri del Consiglio Provinciale che dovrà essere assunta successivamente.

Un atto che ha lasciato di sale sia il vicepresidente del Consorzio universitario, Gianni Battaglia, sia il sindaco Federico Piccitto, quale altro membro dell´organismo .Per effetto della delibera votata dal commissario, nel momento in cui sarà operativa, il Consorzio universitario avrà come partner solo il comune ed è prevedibile che tutto sarà rimesso in discussione. Il commissario straordinario ha motivato la delibera con i crescenti costi per l´ente provincia e gli effetti della spending review sul bilancio dell´ente, i minori trasferimenti da parte dello Stato che "non consentono più di supportare l´impegno economico". Il recesso dal Consorzio universitario obbligherà tuttavia la Provincia a mantenere gli impegni sottoscritti finora sia con il Consorzio, un milione di euro per il 2014, sia con l´Università di Catania con la quale appena sei mesi fa è stato sottoscritto un accordo per il pagamento delle quote arretrate e di funzionamento per altri 14 anni per 358 mila euro l´anno.

Sembra a questo punto strano che il commissario straordinario abbia assunto questa decisione quando avrebbe potuto ripensare tutta la questione università appena qualche mese fa al momento della firma della transazione anche perchè anche allora i tagli al bilancio ed i trasferimenti erano realtà. Certo è che la delibera è stata adottata e sarà oggetto di discussione nel corso della riunione degli Stati generali per l´Università che il vicepresidente Gianni Battaglia convocherà per la metà del prossimo mese.