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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 642
RAGUSA - 26/12/2013
Attualità - La Cgil ha lanciato l’allarme. Si teme aumento tasse per costi di trasferimento fuori provincia

Chiuderà la discarica a Ragusa: e i rifiuti?

Il problema riguarda anche i comuni di Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo Foto Corrierediragusa.it

La chiusura della discarica di Ragusa, prevista per il mese di marzo, causerà un immediato aggravio dei costi di conferimento di oltre due milioni di euro annui a carico dei cittadini di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo. Nei locali dell´Ato Ragusa Ambiente, dopo numerose richieste di incontro formalizzate dalla Fp - Cgil di Ragusa, si è discusso, alla presenza dei Commissari della Srr Ragusa, dei Liquidatori dell´Ato Ragusa Ambiente, dello stato di emergenza che dovrà essere fronteggiato. C´è il serio rischio che la chiusura dell´impianto comporti il conferimento in discariche fuori provincia come già avviene per i comuni del comprensorio modicano che si servono della discarica di Motta S. Anastasia. Un aggravio per il bilancio del comune capoluogo che non potrà non ripercuotersi sulle tasche dei cittadini già vessati da altre tasse comunali.

Dice Giovanni Lattuca, segretario provinciale della Fp - Cgil di Ragusa: "Abbiamo proposto che, in attesa di un futuro ampliamento, vengano temporaneamente sospese le autorizzazioni rilasciate alle ditte private di conferire presso la discarica di Ragusa. Attualmente infatti il totale dei conferimenti dei privati rappresenta quasi il triplo di quanto conferito tutti insieme dai Comuni di Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo! Lasciare scaricare soltanto gli autocompattatori che si occupano della raccolta dei rifiuti urbani dei Comuni significherebbe allungare la vita dell´attuale discarica di almeno altri nove mesi ed evitare così l´aumento dei costi per lo smaltimento a carico dei Cittadini. Nella malaugurata ipotesi che l´intervento dei Commissari della Srr non registrassero risultati positivi e che le proposte non vengano discusse e recepite, la Fp - Cgil ed i lavoratori dell´impianto, permanendo lo stato di agitazione sindacale e la costante apprensione per il futuro delle loro famiglie, stanchi di pifferai che stanno portando l´intera Provincia sull´orlo del baratro, sono pronti a battersi con azioni eclatanti non solo a tutela del posto di lavoro ma principalmente nell´interesse dell´intera collettività a cui prestano un servizio essenziale".

Da parte loro i liquidatori dell´Ato Ragusa Ambiente hanno rivelato, con documenti alla mano, che già da più di un anno hanno incaricato il Comune di Ragusa a elaborare gli atti per l´ampliamento dell´attuale discarica e per la costruzione della nuova quarta vasca, tra l´altro già finanziata dalla Regione ma non hanno ancora ricevuto alcuna risposta in merito.