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RAGUSA - 21/12/2013
Attualità - La diatriba tra l’ex commissario CamCom e il deputato Dipasquale

Gurrieri furioso per le illazioni: "Pronto a querelare tutti"

La frattura si è aperta con una scaramuccia e si è trasformata in guerra Foto Corrierediragusa.it

Il Gurrieri furioso (foto). Un fiume in piena l´ex commissario straordinario della CamCom dopo le sue dimissioni o il benservito che ha avuto, secondo la versione palermitana della storia. Ne ha per tutti e soprattutto per l´ ex amico ed alleato Nello Dipasquale. La frattura tra i due si è aperta con una scaramuccia e si è trasformata in guerra. Il retroscena, svelato dallo stesso Guerrieri, è stata la candidatura a sindaco di Ragusa di Giovanni Cosentini, voluto e sostenuto dal parlamentare di Territorio, ma che Gurrieri decide di non appoggiare. Poi il naufragio di Cosentini con tutto quel che ne consegue per Dipasquale in termini soprattutto di immagine. A distanza di sei mesi ecco servito il ticket: Dipasquale sferra l´attacco a Gurrieri e lo costringe alla resa anche perchè a Palermo gli stessi esponenti di Megafono sono poco convinti di un commissario che spende e spande e comunque non si limita all´ordinaria amministrazione.

Proprio sulle spese Gurrieri è pronto a smentire tutti, carte alla mano, e querelare chi ne ha messo in dubbio la dirittura amministrativa e personale. Eppure le delibere sono là e qualcuna anche eclatante come l´illuminazione da 20 mila euro della facciata della Camera di commercio o il conto "salato" da otto mila euro per il bronzo dell´ex presidente Tumino. "Non ho scialacquato, ma organizzato – ci tiene a precisare Gurrieri – non ho sperperato, ma ho lavorato alacremente per l’Ente e per i suoi associati. A differenza dei miei predecessori non ho passato il mio tempo in discutibili viaggi all’estero. Solo una volta sono uscito dall’Italia per andare a Londra, e non per piacere, ma per pubblicizzare l´attesa apertura del Magliocco».

Gurrieri presenta poi la sua personale nota spese: "Altro che un milione 700 mila euro, ne ho spesi 600 mila per attività con diretta ricaduta sul territorio". Sebastiano Gurrieri si autoassolve e bolla Dipasquale come "un signore dalla mentalità feudale" ma per il parlamentare di Territorio Gurrieri ha avuto in mano una grande carta ma l´ha giocata male e chiosa: "Si chiude la sua esperienza alla Camera di Commercio e con essa una pagina della politica molto vecchia, trapassata. Parliamo di preistoria della politica che finalmente si avvia ad essere archiviata".

LA CONTROREPLICA DI DIPASQUALE: "LA SMETTA"
Il deputato Nello Dipasquale replica alle dichiarazioni di Iano Gurrieri: "Che le dimissioni di Gurrieri fossero state richieste e dunque non siano state volontarie, l´ha detto anche l´assessore regionale Vancheri, o Gurrieri pensa di smentire anche chi l´ha nominato? Vuol passare come il salvatore della patria e ci viene a raccontare oggi che ha speso "solo" 600 mila euro. Lo ringraziamo per il risparmio, ma soprattutto - prosegue il deputato - lo ringraziamo per le 19 mila euro di missioni, per le spese inutili a sostegno di alcune associazioni e non delle imprese e per le 20 mila euro assegnate in modo diretto ad un progettista per l´illuminazione artistica della Camera di Commercio, o ancora per gli 8000 mila euro per il busto di Tumino. Non intendo alimentare la polemica e lo scontro anche perché ritengo che Gurrieri abbia avuto un´opportunità e l´ha giocata male. Si chiude la sua esperienza alla Camera di Commercio e con essa una pagina della politica molto vecchia, trapassata. Parliamo di preistoria della politica - conclude Dipasquale - che finalmente si avvia ad essere archiviata.