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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 888
RAGUSA - 20/12/2013
Attualità - I grillini stigmatizzano il comportamento della senatrice sciclitana

"Sì" alle slot machine: la Padua si difende

La bastonata ai sindaci e alle regioni che lottano contro il gioco d’azzardo arriva in Senato Foto Corrierediragusa.it

Ostacoli le slot machines nel tuo territorio? Lo Stato ti taglia i trasferimenti di denaro. La bastonata ai sindaci e alle regioni che lottano contro il gioco d’azzardo arriva in Senato con l’emendamento presentato dal Nuovo centrodestra al decreto «Salva Roma» e approvato con i voti di 140 senatori di Partito democratico, Scelta Civica, Ncd e Gal. Fra questi spicca il nome della senatrice del Pd Venerina Padua (foto).

I grillini di Modica, in una nota, stigmatizzano il comportamento della senatrice sciclitana.

LE GIUSTIFICAZIONI DELLA PADUA
La senatrice Venera Padua, dopo le accuse che sono state rivolte anche al suo indirizzo con riferimento al voto apposto dalla stessa sull’emendamento cosiddetto delle slot che riguarda le norme più complessive a salvaguardia degli enti locali, precisa che «l’emendamento espressamente richiesto dal Governo e approvato al Senato è da considerare temporaneo e di sola di natura finanziaria, visto che la Delega fiscale, già approvata alla Camera e di prossima discussione a gennaio al Senato, impegna il Governo a ridurre e a concentrare il gioco d’azzardo in ambienti sicuri e controllati. L’ordine del giorno proposto dal Pd e approvato – continua Padua – prevede che, in via preventiva all’attuazione della norma, il Governo concerti con Comuni e Regioni le modifiche legislative al fine di evitare la collocazione di sale gioco in prossimità di luoghi sensibili e di rimuoverle qualora così collocate. Non è più accettabile che il Governo conceda o rinnovi autorizzazioni senza il consenso delle amministrazioni più vicine ai cittadini. Questo giusto per fare chiarezza ed evitare piogge di polemiche senza ragione alcuna».

Padua precisa ancora: «In pratica, ribadiamo che con questo testo impegniamo il Governo ad avviare in via preventiva una concertazione con Comuni e Regioni. E’ un tema molto serio perché il testo dell´emendamento approvato l’altro ieri prevedeva che se un Comune avesse deciso di proibire le slot in determinate ore o comunque ne avrebbe posto dei limiti, i mancati incassi sarebbero stati scaricati sui minori trasferimenti statali a quel Comune. E da una prima stima sembra che le entrate siano molto rilevanti perché si aggirerebbero attorno agli 8 miliardi di euro. Vigileremo con attenzione affinché l´ordine del giorno sia rispettato nel più breve tempo. Bisogna poi avere il coraggio, nei prossimi atti di bilancio, di riuscire a fare a meno di una così consistente somma e dunque bisognerebbe trovare altre risorse».


che belle parole
21/12/2013 | 19.59.17
angelo

impegna il Governo a ridurre e a concentrare il gioco d’azzardo in ambienti sicuri e controllati. L’ordine del giorno proposto dal Pd e approvato – continua Padua – prevede che, in via preventiva all’attuazione della norma, il Governo concerti con Comuni e Regioni le modifiche legislative al fine di evitare la collocazione di sale gioco in prossimità di luoghi sensibili e di rimuoverle qualora così collocate. Non è più accettabile che il Governo conceda o rinnovi autorizzazioni senza il consenso delle amministrazioni più vicine ai cittadini. .... Si commentano da sole , per cui mi associo al primo commento .


VERGOGNA!
20/12/2013 | 21.58.58
GIOVANNI

Solo una parola VERGOGNA!