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RAGUSA - 18/12/2013
Attualità - Nuova protesta dell’imprenditore ed ex assessore del comune di Vittoria

Feste amare per Giacchi in catene alla Camera di Commercio accanto all´albero di Natale

Intanto fino alla fine alla fine di gennaio sono state fissate in tribunale un migliaio di vendite all’asta di beni di imprenditori che hanno perso tutto
Foto CorrierediRagusa.it

L’imprenditore agricolo ed ex assessore del comune di Vittoria Angelo Giacchi (foto) si fa ancora una volta portavoce di un intero settore stritolato dalla crisi, stavolta incatenandosi nella sede della Camera di Commercio di Ragusa, accanto ad un albero di Natale dal sapore amaro per chi, come lui, rischia di perdere tutto, dalla casa all’azienda agricola, messe all’asta per un debito di mezzo milione di euro non pagato. Dopo lo sciopero della fame in Prefettura durato sei giorni, Giacchi resterà incatenato fino a quando non otterrà un incontro con il presidente di Unioncamere Dardanello e con l’assessore regionale alle attività produttive Vancheri per esporre la critica situazione dell’imprenditoria in provincia di Ragusa causata, secondo Giacchi, dalla pressione delle banche e della Serit. «Anche la Camera di Commercio ha le sue responsabilità - dice Giacchi - perchè dovrebbe essere la casa di tutte le imprese e invece non è così, non fa il proprio lavoro ed oramai è diventata, non solo a Ragusa, un carrozzone politico». La protesta di Giacchi andrà avanti ad oltranza, fino a quando non otterrà gli incontri richiesti.


Intanto fino alla fine alla fine di gennaio sono state fissate in tribunale un migliaio di vendite all’asta di beni di imprenditori che hanno perso tutto.