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RAGUSA - 16/12/2013
Attualità - Per conservare la memoria e garantire alla città uno spazio culturale

Mobilitazione per salvare il teatro "Concordia"

Territorio, Ragusa Domani e Megafono uniti Foto Corrierediragusa.it

Una città per il suo teatro. Bisogna salvare e recuperare il teatro Concordia per conservare la memoria e garantire alla città uno spazio pubblico da destinare ad attività culturali. Una mobilitazione è stata lanciata da Territorio, Ragusa Domani e Megafono perchè le forze culturali,le associazioni si facciano cariche del problema e facciano da pungolo nei confronti dell´amministrazione. Si legge nel documento: "Non si tratta di individuare solamente uno spazio dove possano realizzarsi spettacoli teatrali. Ce ne sono privati, come il teatro Donnafugata o il cine-teatro dei Salesiani, e pubblici, come l´auditorium della scuola Quasimodo o il Teatro Tenda. Utili certo e apprezzabili. Ma nessuno ha mai pensato che uno di questi potesse essere "il" teatro di Ragusa, l´unico capoluogo di provincia ad esserne privo. Il teatro di Ragusa non può che essere lo storico Teatro della Concordia, perchè la città non può e non vuole recidere le proprie radici. Il futuro non può che poggiare sulla parte migliore del passato, quella che vide alcune famiglie ritenere negli anni ´40 dell´Ottocento che la loro privata ricchezza dovesse avere una ricaduta positiva per tutta la città e, a proprie spese, costruirono il teatro, curandone bellezza e decoro, oltre che funzionalità. Purtroppo la struttura interna dell´antico teatro è andata perduta quando l´edificio è stato adibito a cinema, ma l´esterno è ancora conservato.

Il progetto già predisposto consentirà il recupero della facciata e all´interno la realizzazione di un nuovo spazio teatrale, che conterrà 480 posti". Il progetto ha un costo elevato, si parla di circa sette milioni, e costituisce certamente un handicap anche se potrà essere rivisto ed adattato. L´acquisizione del teatro al patrimonio pubblico è costato già due milioni 200mila euro solo per l´esproprio ed è proprio per questo che l´investimento non può essere vanificato. Il sindaco Federico Piccitto è in una fase di riflessione e dice: "Non abbandoniamo l´idea del recupero e stiamo cercando di adattare il progetto perchè pensiamo che i costi si possano abbassare. Intanto la città potrebbe usufruire dell´ex Ideale del teatro della scuola Quasimodo che potremo mettere a disposizione a breve delle compagnie teatrali".


ma quale memoria?
16/12/2013 | 15.43.40
Dario

Conservare la memoria del cinema porno? con i soldi necessari per il recupero dell´edificio di via ecce homo ne fanno 2 di teatri e possibilmete li collocano in una zona dove sia facile parcheggiare. Se certi ex amministratori avevano tutta questa volontà di riportare al vecchio splendore l´ex cinema porno, perché non hanno iniziato riqualificando la zona che è sempre più abbandonata e meno frequentata?