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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1014
RAGUSA - 11/12/2013
Attualità - E’ il senso del ritiro degli emendamenti

Piano paesistico Ragusa: "No" a nuove edificazioni

Promotore dell’iniziativa è stato Claudio Conti, esponente di Legambiente ed attuale assessore all’Ecologia Foto Corrierediragusa.it

L´amministrazione Piccitto dice "No" a nuove edificazioni ed allo sfruttamento del territorio agricolo. E´ il senso del ritiro degli emendamenti al Piano Paesistico che la precedente amministrazione Dipasquale aveva presentato per consentire un ulteriore sviluppo abitativo in aree che il Piano tutela. La giunta Piccitto ha intrapreso invece un´altra strada, di direzione del tutto opposta, ed ha deciso per esempio di ritirare l´osservazione contro l´articolo 42 del Piano redatto dalla Sovrintendenza che regola le costruzioni sparse in zona agricola e garantisce dall´eccessivo consumo di suolo dovuto all´edificazione di residenze. Promotore dell´iniziativa è stato Claudio Conti (foto), esponente di Legambiente ed attuale assessore all´Ecologia ed Ambiente, che precisa: "Oggi in zona agricola risultano edificati, escluse le aree di recupero, 1,8 milioni di metri quadrati, pari a circa 18 mila abitazioni con una popolazione insediabile di 18mila persone. In pratica una nuova città che non lascia spazio in campagna per nuove costruzioni residenziali, ad esclusione di quelle necessarie per l´attività agricola".

L´amministrazione ha chiesto all´assessorato regionale ai Beni Culturali un maggiore rispetto del territorio, favorendo quel cambiamento culturale che deve favorire il consumo di suolo ed anzi un suo migliore utilizzo. L´amministrazione vuole anzi privilegiare la riconversione e la riqualificazione degli edifici esistenti in città, una incentivazione fiscale per il recupero del patrimonio edilizio e renderlo più efficiente sotto il profilo energetico.