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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 786
RAGUSA - 07/12/2013
Attualità - Divieto della Questura a manifestare a Modica, Pozzallo, Scicli, Comiso e Monterosso Almo

Forconi: presidio autorizzato dal Questore solo a Ragusa

Divieto assoluto di blocchi con automezzi per non intralciare la viabilità e limitare i disagi al minimo Foto Corrierediragusa.it

«L’esercizio della libertà di manifestare, costituzionalmente garantito, non comprima o limiti la libertà di movimento e di circolazione dei cittadini», è uno stralcio della nota diffusa dalle questure in merito alla protesta in corso dei Forconi. Le questure hanno infatti emesso un’ordinanza in cui si dispone il divieto di «effettuare i presidi di protesta nelle località e con le modalità attuative specificate nel preavviso; creare intralci o disagi mediante veicoli a motore di qualsiasi specie». La polizia, ipotizzando un’adesione elevata alla protesta dei Forconi che dovrebbe concludersi venerdì 13 dicembre, vuole garantire la circolazione veicolare specie negli snodi viari più importanti.

LA SITUAZIONE IN PROVINCIA DI RAGUSA
Presidi VIETATI nei seguenti punti:
1) Modica: s.s. 115, polo commerciale/altezza svincolo per scicli nei pressi di «polara» autosalone con nr. 30 mezzi;
2) Pozzallo: s.p. 66 Pozzallo – Ispica c.da Maganuco con nr. 20 mezzi;
3) Scicli: s.p. Scicli/Donnalucata – c.da piattaforma con nr. 30 mezzi;
4) Comiso: s.p. Comiso/Chiaramonte, svincolo mercato ortofrutticolo con nr. 30 mezzi;
5) Monterosso: s.p. Monterosso/Giarratana con nr. 30 mezzi.

Il questore di ragusa, a seguito delle intese raggiunte in sede di conferenza interprovinciale delle autorita’ di p.s., considerato il decreto emesso dal prefetto di Ragusa che, per gravi motivi di necessita’ e sicurezza della circolazione, ha vietato assembramento di persone e/o mezzi nei pressi di obiettivi sensibili per la circostanza ed in ogni caso lungo tutta la viabilita’ in entrata ed uscita per tutta la provincia di Ragusa, ha emesso il provvedimento di divieto assoluto ad effettuare la manifestazione con le modalita’ preannunciate dagli organizzatori nei luoghi previsti a Modica, Pozzallo, Scicli, Comiso e Monterosso Almo.
I promotori della manifestazione sono stati autorizzati a manifestare in piazza Liberta’ a Ragusa, purche’ privi di automezzi.
Atteso il particolare contesto e l’attuale situazione di crisi in cui versano alcune categorie produttive, al fine di scongiurare il compimento di illegalita’ che possono avere riflessi negativi sull’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati predisposti mirati servizi di prevenzione con l’impiego di personale della polizia di stato, dell’arma carabinieri, della guardia di finanza, della capitaneria di porto, del corpo forestale, nonche’ della polizia provinciale e delle polizie municipali di tutta la provincia. rilevante inoltre il supporto in detti servizi della sezione della polizia stradale di ragusa che impieghera’ le proprie pattuglie lungo le arterie stradali di tutta la provincia e del comando dei vigili del fuoco, interessato per la eventuale rimozione di mezzi pesanti. Pattuglie interforze opereranno h/24 in tutto il territorio della provincia, per garantire la liberta’ di manifestare pacificamente da un lato ed assicurare dall’altro la sicurezza e la liberta’ di movimento della collettivita’ e degli utenti della strada.

Le forze dell’ordine, laddove fosse necessario, predisporranno anche la rimozione forzata di automezzi o di qualunque altro ostacolo che possa essere di intralcio alla circolazione veicolare. A Modica non è previsto nessun presidio dei Forconi, che invece protesteranno in piazza Libertà a Ragusa. Va specificato che alla protesta non ha aderito l’associazione autonoma di autotrasportatori Aias e Forza d´urto.

IL FRONTE SPACCATO DELLA PROTESTA
Si sbriciola il fronte della protesta. Aias e Forza d´urto, rappresentate da Pippo Richichi e Carmelo Lampuri e che raggruppano la maggior parte di autotrasportatori siciliani, hanno deciso di non aderire allo sciopero dei Tir. L´accordo raggiunto davanti al prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, ed i rappresentanti del governo nazionale e regionale, ha indotto le due sigle maggioritarie del trasporto su gomma a revocare lo sciopero. Anche Unatras e Anita, insieme ad Aias e Forza d´urto, si sono tirati indietro. Restano dunque in campo Aitras Trasportunito, Assiotrat, Assotrasport, Azione nel trasporto italiano, Movimento autonomo trasportato, Forconi, che hanno confermato la loro presenza sulle strade.

"Soddisfazione per l´atteggiamento di grande responsabilità dimostrato dalle imprese di trasporto" è stata espressa dal sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione. "Il mondo agricolo - afferma - viveva una preoccupazione particolare, dato che la scorsa protesta aveva portato danni per 500 milioni di euro. Non possiamo che apprezzare l´atteggiamento costruttivo di Aias e Forza d´Urto, ma è chiaro che da questo momento in poi il nostro impegno sarà massimo per ridare ossigeno a un settore di fondamentale importanza per l´economia del nostro Paese".

Intanto l´effetto blocco ha indotto molti automobilisti a fare il pieno in tempo a causa del timore di restare a secco nel corso della settimana. In questi giorni si sono registrate lunghe code ai distributori di carburante. In provincia, come d´altronde in ogni parte dell´isola, la Questura ha vietato assembramenti e manifestazioni in zone ed aree che non siano state designate. Le forze dell´ordine saranno presenti sulle strade per garantire la viabilità e la fluidità del traffico.