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RAGUSA - 06/12/2013
Attualità - Lettere in redazione sulla complessa vicenda

Certificato antimafia omesso, botta e risposta tra le parti

Ci scrivono il Direttore Generale Irsap dott. Giuseppe Francesco Barbera ed i legali del rup secondo cui il loro assistito dott. Poidomani è estraneo ai fatti

Botta e risposta tra le parti in causa sull´articolo che avevamo riporato (fonte Gds.it) su questa testata e che coinvolgeva il dott. Franco Poidomani per la vicenda del certificato antimafia omesso e della revoca dei dirigenti Irsap. Riceviamo e pubblichiamo quindi la nota inviataci dal Direttore Generale Irsap dott. Giuseppe Francesco Barbera e, di seguito, la nota inviataci dagli avvocati di fiducia del dott. Poidomani sulla vicenda.

Leggo con stupore sugli organi di comunicazione degli interventi di Franco Poidomani e anche dei suoi legali i quali, tra l´altro, affermano che i provvedimenti adottati dall´Irsap sarebbero sostanzialmente frutto di infondatezze. I motivi che hanno portato l´Irsap a sollevare Poidomani dagli incarichi di dirigente responsabile dell´ufficio periferico di Ragusa e di rup dei lavori eseguiti da Edilbeta nella zona industriale di Ragusa, oltre ad avviare un procedimento disciplinare sia a carico dello stesso che del funzionario Leonardo Migliore, si sono resi assolutamente necessari e sono pienamente legittimi. Inoltre eventuali responsabilita´ sotto altri profili di legge, in ordine alle palesi omissioni di Poidomani e Migliore, che non hanno richiesto alla Prefettura di Ragusa la certificazione antimafia nei confronti dell´impresa Edilbeta, recentemente coinvolta in un´inchiesta giudiziaria per gravi reati di mafia, dovranno essere verificate dall´autorita´ giudiziaria. Le omissioni riguardano Poidomani per responsabilita´ in eligendo ed in vigilando nella qualita´ di dirigente generale pro – tempore del Consorzio Asi di Ragusa, ora in liquidazione, ed il funzionario Leonardo Migliore che ha sottoscritto il contratto d´appalto in nome e per conto del Consorzio Asi di Ragusa.

Tali omissioni si connotano gravi, vertendo in materia di disposizioni legislative poste di tutela dell´interesse pubblico contro il fenomeno mafioso. Gli atti che provano i comportamenti omissivi di Poidomani e di Migliore sono solari ed inconfutabili e, pertanto, questo Istituto si riserva di agire nelle opportune sedi intraprendendo ogni iniziativa a tutela della propria immagine, laddove riscontrera´ ulteriori comunicati stampa che mettono in dubbio l´operato lineare dell´Ente.

Il Direttore Generale Irsap
Dr. Giuseppe Francesco Barbera


Riceviamo dagli avvocati Angela e Guglielmo Barone la nota che pubblichiamo integralmente a rettifica dell´articolo riportato su questa testata e che, come accennato, coinvolgeva il dott. Franco Poidomani, che, secondo i legali, conteneva inesattezze di cui ci scusiamo con l´interessato.

Con riferimento all´articolo pubblicato su codesta testata avente ad oggetto la posizione dell´ing. Francesco Poidomani, il cui contenuto viene riportato nella medesima forma e con le medesime conclusioni in varie testate giornalistiche, in nome e per conto del predetto, chiedono innanzitutto di sapere se si tratta di comunicato stampa, e in quest´ultimo caso di conoscere il nome dell´autore, o il nome e l´indirizzo identificativo del soggetto che lo ha trasmesso, in quanto la scrivente difesa dovrà valutare ogni iniziativa opportuna a tutela del proprio assistito.
Nel merito si precisa che le notizie pubblicate contengono evidenti inesattezze, tali da ingenerare discredito alla figura e alla storia professionale ed umana dell´ing. Poidomani.
Invero:
a) il predetto nella sua duplice funzione di Responsabile dell´Ufficio Irsap di Ragusa e di RUP dell´appalto per la realizzazione di opere di urbanizzazione nella zona industriale di Ragusa, ha richiesto ed ottenuto, sia preventivamente che successivamente alla stipula del contratto, contrariamente a quanto indicato nell´articolo, le attestazioni antimafia alla ditta EdilBeta Costruzioni s.r.l., aggiudicataria dell´appalto, resa tale a seguito di sentenza del Tar Catania;
b) il Tribunale di Catania con ordinanza del 31 ottobre 2013 ha annullato il decreto di sequestro preventivo avente ad oggetto la EdilBeta Costruzioni s.r.l., ordinando la immediata restituzione di tutto quanto sottoposto a sequestro;
c) nessun funzionario è stato licenziato, ovvero risulta sottoposto a procedimento disciplinare.
Conseguentemente sia la documentata inesistenza dell´addebito di avere omesso l´acquisizione di certificazione antimafia, sia l´assegnazione dell´appalto a seguito di sentenza del Giudice Amministrativo, sia l´annullamento dal parte del Tribunale competente della misura cautelare nei confronti della ditta appaltatrice, escludono in radice ogni ipotetico fondamento alle contestazioni rivolte all´ing. Poidomani, come riportate nell´articolo pubblicato da codesta testata.

Avv. Angela Barone
Avv. Guglielmo Barone