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RAGUSA - 06/12/2013
Attualità - La disamina dell’avvocato Bartolo Iacono sulla controversa vicenda

Tribunale Modica: deputazione incapace

"C’è da chiedere una cosa, una vera e propria supplica: per favore almeno smettetela di prenderci in giro" Foto Corrierediragusa.it

Tanto si è detto in questi giorni sul parere della Commissione Giustizia del Senato sullo schema di decreto legislativo del Governo di attuazione del precedente decreto di riordino della geografia giudiziaria. Tanto si è detto in toni trionfalistici ma di sicuro c’è che ancora una volta peggio di come è andata non poteva andare per il soppresso Tribunale di Modica. Insomma ancora una volta la nostra deputazione al parlamento nazionale, ed in particolare al Senato, si è dimostrata incapace persino di fare valere in sede di «parere» le tanto reclamate ragioni del territorio. Basta dare una lettura tecnica al parere in questione perché ci si possa rendere conto della realtà e delle stupidaggini che si scrivono nei comunicati stampa di quale parlamentare nostrano. In primo luogo il contesto in cui il parere è dato. La Commssione Giustizia del Senato aveva il solo compito di esprimere un parere non vincolante sullo schema di decreto legislativo del governo volto alla verifica della rispondenza con i principi della legge delega. Tutto qua, nessun potere deliberante, nessun vincolo al governo, nessuna possibilità di intervento di modifica. Detto questo ci si rende conto che si tratta di ben poca cosa. Ma nel merito delle questioni le cose stanno ancora peggio.

A leggere il Parere l’unico Tribunale di Sicilia a non avere alcuna ragione di esistere è proprio quello di Modica. Persino rispetto ai Tribunali di Nicosia e Mistretta la Commissione, ovviamente facendo sue le proposte di qualche senatore del luogo, trova ed esprime motivazioni sulle quali fondare le ragioni del ripristino, sia pure nella forma della unificazione dei due presidi. Si dice, infatti nel parere nella parte dispositiva, quella con quale vengono indicate le condizioni perché il parere sia favorevole a proposito di Nicosia «Nicosia, con accorpamento ad esso del tribunale di Mistretta che assumerà la denominazione di tribunale dei Nebrodi. Si tratta di un tribunale che insiste in area montana servita solo da pessime infrastrutture viarie con servizi pubblici di trasporto minimi e ad orari ridotti. L´accorpamento col tribunale di Mistretta permetterebbe, come risulta dalla relazione del Presidente e del Procuratore generale della Corte d´appello di Caltanissetta, di mantenere l´efficienza del servizio giustizia nei territori delle Madonie e dei Nebrodi, storicamente interessati da rilevanti presenze di pericolosi clan affiliati a "Cosa Nostra".

E per Modica cosa si dice? Nulla, ma proprio nulla. Quindi il parere favorevole della Commssione è subordinato – tra tante altre condizioni afferenti ad altrettante realtà locali in tutta Italia, al mantenimento di Nicosia con accorpamento del Tribunale di Mistretta, con la denominazione Tribunale dei Nebrodi. Di Modica se ne parla, solo nella parte motiva, laddove si dice «si ritiene altresì opportuno rivedere la scelta della soppressione del tribunale di Modica. Nulla più. Non prendiamoci in giro per favore, e soprattutto non facciamoci prendere in giro da chicchessia, non viene addotta alcuna motivazione a sostegno, tanto sono bravi i nostri parlamentari senatori, ed è tanto priva di motivazione la indicazione che neppure viene riportata nel dispositivo contenente le condizioni. Risultato: a parere della Commissione Giustizia del Senato in Sicilia l’unico Tribunale da sopprimere è quello di Modica. Bel risultato senatori del territorio.

E poi c’è il punto g), sbandierato come una conquista. Leggiamolo: g) Sia previsto che, nelle sedi dei tribunali soppressi, siano istituite sezioni distaccate o, comunque, uffici giudiziari dei tribunali accorpanti per la trattazione dei procedimenti civili e penali, o quantomeno di tutti i procedimenti civili che appartenevano alla competenza del tribunale soppresso.
Beh, non mi sembra che ci sia niente di nuovo sotto il sole, addirittura un passo indietro rispetto all’art. 8 del Dlg di riordino della geografia giudiziaria, che prevedeva la possibilità di utilizzo dei locali dei Tribunali soppresso per il decentramento di attività giudiziarie, senza limitazioni se non quella del termine di cinque anni.

Ma la possibilità di prevedere, con portata di parere favorevole, l’utilizzo per tutti i procedimenti civili che appartenevano alla competenza del tribunale soppresso è fortemente limitativo. Se si fosse consigliato il nostro senatore (rectius: la nostra senatrice) magari avrebbe avuto modo di essere più efficace proponendo semplicemente l’abolizione della temporaneità delle disposizioni dell’art. 8. Ma tant’è. Bene, male anzi, a questo punto siamo proprio a posto. Se persino la Commissione Giustizia del Senato ha espresso parere favorevole alla soppressione del Tribunale di Modica non c’è più molto da chiedere. C’è da chiedere solo una cosa, una vera e propria supplica: per favore almeno smettetela di prenderci in giro. E’ chiedere troppo, senatrice Padua?

* Avvocato