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RAGUSA - 04/12/2013
Attualità - Vendita beni immobili, la protesta

Case all´asta, Altragricoltura si reca in Tribunale a Ragusa per sit-in

Tano Malannino, leader di Altragricoltura, organizza un sit in davanti al Palazzo di Giustizia. Chiede di incontrare il procuratore della Repubblica e il presidente della Sezione fallimentare del Tribunale
Foto CorrierediRagusa.it

Non è finita. Anzi, non è ancora cominciata. Gli organi inquirenti, Procura, Guardia di finanza e Squadra mobile indagano in diverse direzione, ma le vittime delle aste giudiziarie (quelli costretti a svendere, non a comprare a basso prezzo) tengono alta la tensione su problema. Far dire qualcosa sull’inchiesta al sostituto procuratore Marco Rota è impresa titanica, ma Tano Malannino, leader di Altragricoltura, sulla materia è un fiume in piena. Che strariperà davanti al palazzo del Tribunale, protagonista di un sit in che si svolgerà proprio davanti al sito dove si esercita la giustizia all’insegna dello storico motto «la giustizia è uguale per tutti».

«Un sit in- anticipa Malannino- per ricordare alle Istituzioni il circuito del malaffare che gira da anni ormai intorno alle aste giudiziarie.
L´intento sarà quello di incontrare il Procuratore e il Presidente della sezione fallimentare del Tribunale e chiedere il fermo temporaneo delle vendite, verificandone, caso per caso, la regolare procedura, chiedendo la revoca alla delega delle vendite presso gli studi privati. Un intero patrimonio che costituiva la ricchezza di questo territorio sta finendo nelle mani della criminalità organizzata. Tutto questo va ad ogni costo impedito".

Un antipasto già piccante rispetto alle cose succulente che Malannino potrà dire al procuratore della Repubblica Carmelo Petralia e agli organi di stampa. Il fenomeno della vendita dei beni all’asta, per lunghi decenni avvolto nella nebbia e gestito dalla «mezza parola», è venuto alla ribalta in maniera drammatica e roboante al contempo all’indomani del suicidio di Giovanni Guarascio e della denuncia shock di Angelo Giacchi, i cui beni di circa un milione di euro aspettano di essere vendute alla «migliore offerta», naturalmente al ribasso.

Nella foto in alto, i dirigenti di Altragricoltura durante l´ultimo sciopero della fame in piazza Calvario a Vittoria