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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1084
RAGUSA - 03/12/2013
Attualità - L’annuale indagine condotta dal Sole 24 Ore conferma il divario Nord-Sud

Qualità della vita: Ragusa prima in Sicilia

Il capoluogo va indietro di tre posizioni rispetto al 2012. Bene clima e sanità ma siamo in fondo per infrastrutture, giustizia, estorisioni e macchine rubate Foto Corrierediragusa.it

Per qualità della vita Ragusa è la prima tra le province siciliane. E´ tuttavia un triste primato visto che Ragusa è solo all´84mo posto nella classifica compilata dal Sole24 Ore, che ogni anno fa la radiografia dello stato di salute dei 107 capoluoghi italiani. Ragusa peggiora di tre posti la propria condizione visto che lo scorso anno si trovava all´81mo posto. Nell´ordine seguono Enna, 88mo, Siracusa 89, Messina 91, Agrigento 96, Trapani 98, Caltanissetta 100, Catania 101, e Palermo 106mo posto. Solo Trapani, Messina, e Caltanissetta con un ragguardevole +5, migliorano le loro posizioni ma in generale la Sicilia esce con le ossa rotte in fatto di qualità della città, ben lontana dalla vetta che vede Trento primeggiare e tutte le provincie del Nord. L´indagine del Sole 24 Ore ripropone insomma il divario Nord-Sud che è fattore negativo di sviluppo per tutto il paese e che evidenzia un´Italia che gira a due velocità. Non è un caso che tre città importanti del Sud, Reggio Calabria, Palermo e Napoli occupino le ultime tre posizioni in graduatoria con Palermo che fa segnare un arretramento di sette posizioni sul 2012 e Reggio Calabria di ben 13 posti. L´indagine è stata realizzata sulla base di parametri organizzati in sei capitoli che colgono gli aspetti più significativi del benessere quotidiano.

Le sei grandi macroaree prese in considerazione sono il tenore di vita, Affari e lavoro,Servizi, ambiente e salute, popolazione, tempo libero ed ordine pubblico. Proprio in quest´ultimo settore Ragusa fa registrare una confortante 24ma posizione per microcriminalità e rapine ed un 30mo posto per le frodi consumante ma gli altri indicatori sono tutti in negativo perchè per gli appartamenti svaligiati Ragusa è in fondo classifica all´85mo posto, non va bene neppure per le macchine rubate, 76mo posto, male anche le estorsioni che pongono il capoluogo ibleo al 92mo posto. Nella classifica generale di settore Ragusa è al 72 posto ed ha peggiorato la sua condizione. Enna, 10mo posto, è la città più sicura in Sicilia seguita da Agrigento al 23mo.

Ragusa si difende bene per il clima, 27mo posto, ed anche la sanità è soddisfacente perchè il capoluogo ibleo è nella prima metà della classifica al 47mo posto. Male invece per la velocità della giustizia, 87mo posto, per le infrastrutture, 91mo posto e pagella ecologica, 66mo. Complessivamente in questa classifica di settore, Ambiente salute e servizi, Ragusa è 80ma, e va indietro rispetto al 2012, male anche per affari e lavoro, 78mo posto. Male, molto male, per il tempo libero perchè Ragusa è al 93mo posto. L´unico dato positivo è la 30ma posizione per la presenza di librerie nel territorio ma per ristorazione, palestre, associazioni non profit, connessioni veloci e sale cinematografiche il capoluogo ibleo è proprio in fondo e naviga attorno al 90mo posto su 107 provincie italiane.

Come ogni anno questi dati faranno discutere ed innescheranno polemiche e molti sosterranno che non sono dati scientificamente attendibili. Sono tuttavia un indice significativo condotto sulla base di dati ufficiali sui quali gli amministratori, il mondo del lavoro, dell´imprenditoria, dovrebbe riflettere assumendo la responsabilità di un progetto di sviluppo che punti al miglioramento dei dati strutturali piuttosto che perdersi in battaglie di corto respiro e prospettiva. Serve indirizzare quelle poche risorse disponibili verso la risoluzione dei nodi strutturali, trasporti, miglioramento ambientale, sicurezza, lavoro che possono far recuperare posizioni. Non tanto per fregiarsi di meriti e vantare primati ma per rendere più appetibile il capoluogo e la provincia a quanti vi operano, sono radicati e vogliono investire.