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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 927
RAGUSA - 02/12/2013
Attualità - Scatta l’ordinanza in tutta la provincia

Ritorna il "rebus" catene a bordo dal 16 dicembre

Cittadinanzattiva è intervenuta sulla questione a tutela degli utenti Foto Corrierediragusa.it

Dal prossimo 16 dicembre, e fino al 15 marzo del prossimo anno, scatta l´ordinanza dell´obbligo delle catene a bordo su alcune strade della provincia. Viene, di fatto, riproposta l´ordinanza dell´Anas introdotta lo scorso anno ma che tante polemiche suscitò tanto da indurre l´Anas a rivedere la propria posizione modificandone in parte i contenuti. In particolare quelli riguardanti l´obbligo delle catene a bordo da utilizzare "secondo la effettiva necessità". Se l´ordinanza è stata riveduta e corretta, dunque, è anche vero che nessuna modifica, è stata apportata ai cartelli lungo le strade della provincia interessate, tra cui la Ragusa Modica. Cittadinanzattiva è intervenuta sulla questione a tutela degli utenti della strada e rileva che allo stato gli automobilisti sono passibili delle multe previste in caso di mancata dotazione a bordo delle catene. Scrive il referente territoriale di Cittadinanzattiva, Piero Rustico: "Stante l’attuale segnaletica, non rispettare il suddetto obbligo si rischiano sanzioni pecuniarie anche di 318 euro e la decurtazione di punti della patente, con un’ulteriore aggravante nel caso di considerazione di «guida pericolosa».

Ci chiediamo se, in caso di riscontro dell’inosservanza, gli organi di Polizia debbano contestare l’infrazione – sanzionandola ed inibendo al transito i veicoli sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli - o chiudere entrambi gli occhi, rischiando l’imputazione per omissione di atti d’ufficio? Sconcerta e preoccupa in ogni caso il comportamento tenuto, tra gli altri, dai vertici dell’Anas che – denotando assoluta superficialità e totale mancanza di rispetto nei confronti degli utenti, dei cittadini e di chi a titolo volontario li rappresenta - in totale spregio dei più elementari doveri istituzionali, ha più volte taciuto o dichiarato cose non vere". Bisogna dunque modificare i cartelli lungo le strade per non esporre gli automobilisti alle multe e non si capisse bene perchè l´Anas nonostante il lungo periodo trascorso non abbia ancora provveduto.


è tempo perso...
02/12/2013 | 17.17.30
gianni

l´Anas non ha ancora provveduto perchè non ha alcun interesse a provvedere... mentre invece ha trovato il tempo e i soldi per disseminare ia vecchia strada Ragusa Modica di cartelli con il limite di velocità di 50 Kmh! la strada ha molte curve, è vero, ma un limite di 50 kmh per tutta la sua lunghezza (lo stesso limite che c´è in una strada urbana come la via M.Leggio) è assurdo e inconcepibile! questo è un classico esempio in cui l´illegalità è imposta dalle norme, quando queste sono così assurde da non poter essere rispettate...!