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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 614
RAGUSA - 15/11/2013
Attualità - Nonostante la pioggia 500 persone hanno partecipato al corteo conclusosi con sit-in in Prefettura

Sciopero lavoratori Cgil-Uil, delegazione dal prefetto

Per esprimere netta contrarietà alle decisioni assunte dal governo nella legge di stabilità ed invocare meno tasse per i lavoratori e pensionati, più risorse per gli ammortizzatori sociali, rivalutazione delle pensioni, lo sblocco dei contratti e del turn over Foto Corrierediragusa.it

Malgrado la pioggia battente la manifestazione dello sciopero generale di quattro ore, ha visto la partecipazione di circa cinquecento persone che da Piazza Cappuccini hanno poi sfilato sino all’ingresso della Prefettura dando vita ad un sit-in.

I segretari generali della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola e il segretario generale della Uil di Ragusa, Giorgio Bandiera, sono stati ricevuti dal Prefetto, Annunziato Vardè, per un colloquio sui temi vertenziali.
«Sul piano locale – ha dichiarato Giorgio Bandiera – abbiamo posto l’accento sul completamento delle infrastrutture la cui attività è decisiva per il rilancio socio – economico del nostro territorio. Autostrada Rosolini – Modica, superstrada Ragusa – Catania, il porto di Pozzallo e l’autoporto di Vittoria sono capitoli aperti che devono essere chiusi al più presto velocizzando gli interventi necessari per sbloccare queste opere pubbliche che daranno occupazione e benessere al territorio».

La piattaforma rivendicativa evidenzia netta contrarietà alle decisioni assunte dal governo nella legge di stabilità, in discussione al Parlamento e invoca meno tasse per i lavoratori e pensionati, più risorse per gli ammortizzatori sociali, rivalutazione delle pensioni, lo sblocco dei contratti e del turn over nella pubblica amministrazione, ai tagli del costo della politica e lotta all’evasione fiscale, alla corruzione e agli sprechi e infine il rilancio dei consumi per la ripresa economica del Paese.

«Con il Prefetto – dichiara Giovanni Avola – abbiamo operato un confronto partendo dalle rivendicazioni che il sindacato pone al governo per superare la crisi, ormai cronica, che investe le forze del lavoro. Detassando il reddito dei lavoratori, pubblici e privati, e quello dei pensionati, si avrebbe un aumento dei consumi a tutto vantaggio della produzione e quindi dell’occupazione. Sul piano territoriale ho annunciato al Prefetto la volontà di riaprire il tavolo sul lavoro e lo sviluppo che registrò un momento importante con la manifestazione del 14 gennaio dello scorso anno.»