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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1096
RAGUSA - 13/11/2013
Attualità - Presnetato il progetto di videosorveglianza dal prefetto e dai responsabili del Ministero dell’Interno

Più sicurezza a Comiso, Scicli, Vittoria e Pozzallo

Operative 6 sale di controllo alle quali sono collegate 99 telecamere fisse, 38 telecamere mobili e 26 sensori di lettura targhe Foto Corrierediragusa.it

Quattro comuni più sicuri grazie alla videosorveglianza. E´ operativo infatti il sistema di controllo di strade e punti sensibili nei comuni di Comiso, Vittoria, Scicli e Comiso. E´ un apparato coordinato dalla Polizia e dall’Arma dei Carabinieri che prevede l’operatività di 6 sale di controllo alle quali sono collegate 99 telecamere fisse, 38 telecamere mobili e 26 sensori di lettura targhe, dislocate sulla base di determinazioni assunte a suo tempo in sede di Comitato Provinciale per l´Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il nuovo sistema di videosorveglianza è stato presentato nei saloni del Palazzo del Governo dal prefetto, Annunziato Vardè e da Sandro Lombardi in rappresentanza dell’Autorità di Gestione e responsabile dell’Obiettivo Operativo PON Sicurezza, programma gestito dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e cofinanziato dall´Unione Europea, cui sono stati ammessi i progetti presentati dai quattro comuni iblei.

La funzionalità del sistema è stata ampiamente illustrata dall’ing. Amato Fusco, del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno il quale, nella circostanza, ha evidenziato che l’intera rete costituisce una forma di implementazione del sistema di controllo dei territori interessati, configurandosi come validissimo sostegno per le Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini e, al contempo un utile strumento investigativo.

Inoltre, sono state sottolineate le potenzialità dell’intero sistema che consentirà alle Forze dell’Ordine di monitorare in tempo reale ciò che accade nelle aree ritenute più a rischio e di disporre servizi più mirati, facendo riferimento in particolare alla possibilità offerta dai lettori ottici di intercettare veicoli sospetti e di ricostruire il percorso di autovetture.