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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 898
RAGUSA - 11/11/2013
Attualità - Il sondaggio lanciato da Youpolis fornisce dati molti significativi

Centro storico: a Ragusa si va solo per lavoro o per eventi

Sulla necessità di migliorare la vivibilità del centro storico si sono soffermati padre Carmelo Tidona, parroco della Cattedrale e Aldo D’Avola, dell’associazione Gruppo di Impegno San Giovanni Foto Corrierediragusa.it

Non è adatto per le famiglie ed i giovani ci vanno solo per motivi di lavoro o d´ufficio. Il centro storico non ha attrattive di sorta se non in occasione di manifestazioni ed eventi. E´ il caso di Birrocco, di Sangiovart e del Carnevale Barocco che sono stati gli ultimi appuntamenti che hanno portato in via Roma e dintorni un buon numero di persone. Per il resto, per lo shopping si va fuori, non necessariamente in città, o, ad Ibla. Ecco perchè serve una politica nuova di "attrazione" per rivitalizzare il centro. L´iniziativa dell´associazione Youpolis è servita a fare una riflessione e soprattutto a partire da dati concreti come quelli offerti dal questionario, cartaceo ed on line, che è stato somministrato in queste ultime settimane per capire la percezione del fenomeno da parte degli organizzatori e soprattutto per trovare una soluzione.

Anna Bucchieri segretaria del laboratorio di Ragusa di Youpolis ha "letto" i numeri del questionario. Tre le fasce d’età interessate: dai 16 ai 24 anni, dai 25 ai 41 e dai 41 in su. Dati da cui si evince che i ragusani vanno soprattutto in centro non per svago ma per precise finalità. Nel caso della fascia più giovane, i ragazzi vanno in centro per i singoli eventi organizzati e per usufruire degli uffici e non per fare shopping, finalità che invece spinge in centro maggiormente la fascia di cittadini con un’età più alta. A conti fatti, per i ragusani il centro storico sembra non essere un luogo adatto alle famiglie e la responsabilità viene attribuita a pari merito allo scarso interesse da parte delle pubbliche istituzioni ma anche alla scarsa presenza di investimenti privati. Viene richiesta a gran voce un’ottimizzazione nell’ambito dei trasporti pubblici e del verde e maggiori iniziative culturali ma c’è comunque una speranza considerato che la maggior parte di coloro che hanno risposto al questionario, e il dato riguarda tutte le fasce d’età, ha dichiarato che andrebbe a vivere o aprirebbe un’attività in centro storico se vi fossero migliori condizioni.

Il dibattito non poteva non partire dalla riflessione del sindaco Federico Piccitto che ha seguito i lavori. L´amministrazione vuole lavorare sugli strumenti urbanistici e in particolare con la rivisitazione del piano particolareggiato dei centri storici. I residenti chiedono più servizi e soprattutto la possibilità di parcheggiare in spazi riservati. Un’esigenza rappresentata, anche tramite interessanti slide, da Lorenzo Lauria, uno dei residenti che ha avanzato una serie di proposte su cui anche gli amministratori comunali hanno mostrato di concordare. E sulla necessità di migliorare la vivibilità del centro storico si sono soffermati padre Carmelo Tidona, parroco della Cattedrale e Aldo D’Avola, dell’associazione Gruppo di Impegno San Giovanni. Tidona ha parlato anche dei numerosi atti vandalici e della necessaria tutela dei monumenti.

Per i commercianti hanno parlato il presidente dell’Ascom, Cesare Sorbo, che ha rilanciato l’idea degli sgravi fiscali per chi apre attività in centro e Giancarlo Rocciola in rappresentanza dei commercianti di via Coffa che intendono realizzare una serie di eventi calendarizzati lungo la via destinata probabilmente a diventare definitivamente un’isola pedonale. E per cercare di coinvolgere i giovani, Simone Digrandi ha suggerito l’idea di ottenere da parte del Comune dei locali per creare spazi di coworking, esigenza emersa a giugno nel corso di un convegno organizzato da Youpolis. Youpolis, la Cattedrale e il Museo della Cattedrale hanno annunciato il progetto «C3 – Cantiere Culturale Centrale» che presto realizzerà alcune iniziative proprio nel centro storico.

(nella foto: l´intervento del sindaco Piccitto)