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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1208
RAGUSA - 07/11/2013
Attualità - Deciso dal coordinamento nazionale riunitosi a Verona

Tornano i Forconi: blocco viabilità e merci da 8 dicembre

Tra le rivendicazioni l’abolizione di Equitalia, la riforma della legge elettorale, la diminuzione delle accise sui carburanti, la tutela e la produzione dei prodotti made in Italy

Sarà un dicembre "caldo"sule strade siciliane. I forconi hanno annunciato a Caltanissetta il blocco totale ad oltranza della viabilità a partire da domenica 8, giorno dell´Immacolata. Dice Mariano ferro: "Non saranno solo camionisti ed agricoltori a protestare ma tutte le attività e non ci fermeremo fino a quando non avremo risposte concrete e non le solite promesse". La protesta è stata messa a punto a Verone in una riunione del coordinamento tra i rappresentanti dei vari movimenti di base di cui fa parte oltre a Mariano Ferro, anche il sancataldese Giuseppe Scarlata.

Dice ancora Mariano Ferro: "Le adesioni sono già numerose per protestare contro una politica di dare soluzione ai problemi della gente. Siamo consapevoli che potranno derivare disagi alla gente per il mancato rifornimento dei carburanti e delle merci ma non possiamo più stare a guardare. Stavolta non ci fermeremo come nel 2012 grazie alle promesse dei politici". Tra le rivendicazioni dei Forconi l´abolizione di Equitalia, la riforma della legge elettorale, la diminuzione delle accise sui carburanti, la tutela e la produzione dei prodotti made in Italy.


09/11/2013 | 20.22.24
laura

Il solito sciopero inutile che danneggia solo i cittadini. Ma secondo voi un blocco del genere può mai ledere gli interessi dei politici del governo? Secondo me no. Sarà solo una perdita di tempo che influenzerà in maniera negativa solo i poveri lavoratori che devono portare il pane a casa.


Manifestare a Roma no ... eh?
08/11/2013 | 15.30.13
Giovà

Ritengo poco saggia la decisione di bloccare per l´ennesima volta la Sicilia. L´esperienza passata l´ha dimostrato; è stata ria per la nostra economia. Forse potrebbe essere più utile una manifestazione a Roma, nella sede del Governo. In Sicilia abbiamo già tanti problemi da risolvere quotidianamente per tirare la baracca, ci manca solo il blocco dei TIR.


si ma a loro chi li ferma
07/11/2013 | 17.40.45
vittorio

Indubbiamente il livello di esasperazione sta raggiungendo limiti massimi; ogni giorno che passa la crisi si fa sempre più sentire, tutto aumenta così come la rabbia ed il bisogno di cambiare. Ma ho l´impressione che le forme di protesta non siano più efficaci come lo sono state in passato; vuoi perchè si protesta sempre di più e quindi, l´uomo politico, si è quasi assuefatto a tale situazionie; sia perchè l´intera classe governante, locale, regionale e nazionale ha assunto nel tempo una tale sfrontatezza da non voler fronteggiare le preoccupazioni e le richieste di aiuto che quotidianamente vengono a loro manifestate. Sotto ogni forma!Noi cittadini siamo abituati a vivere le emergenze perchè è il nostro giornaliero ... ma alla fine dopo fiumi di parole e promesse, poco cambia.
Per questo mi chiedo ... ma a a loro chi li ferma?