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RAGUSA - 28/10/2013
Attualità - I contribuenti dovranno prepararsi a sborsare più soldi

Maxi stangata per i ragusani: aumentano Imu e Tares

L’assessore al Bilancio Stefano Martorana ha preannunziato infatti un aumento dell’aliquota dell’Imu per la seconda casa mentre per la Tares saranno i contribuenti a coprire l’intero costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Imu e Tares aumentano. I contribuenti dovranno prepararsi a sborsare più soldi per tamponare il buco da dieci milioni che si annida nel bilancio comunale a causa dei mancati pagamenti delle bollette di gas ed energia elettrica accumulati negli ultimi sette anni. L´assessore al Bilancio Stefano Martorana ha preannunziato infatti un aumento dell´aliquota dell´Imu per la seconda casa mentre per la Tares saranno i contribuenti a coprire l´intero costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sono queste le due sostanziali novità del bilancio 2013 che l´amministrazione Piccitto si appresta a varare. "E´ una manovra necessaria" si limita a dire l´assessore Martorana. All´amministrazione infatti servono cinque milioni per pagare le bollette arretrate ed è questo il motivo per il quale l´aliquota dell´Imu passerà dal 7,6 x mille al 9 x mille. E´ la stessa manovra che aveva tentato il commissario straordinario Margherita Rizza lo scorso anno e che poi fu bocciata dal consiglio comunale. Stavolta però il sindaco ha i numeri dalla sua parte e l´aggiustamento nel bilancio 2013, che si annuncia alle porte, sarà cosa fatta.

Sulle bollette non pagate dalla precedente amministrazione si è registrato un dibattito accesso con Territorio ed i movimenti che fanno riferimento a Nello Dipasquale a difendere la correttezza dei conti e delle scelte finanziarie ma sta di fatto che il debito esiste ed è consistente ed in qualche modo bisogna pur uscirne. L´assessore Martorana ha ribattuto ai rilievi delle opposizioni riguardo i mancati pagamenti delle bollette degli ultimi anni ricordando che gas e luce sono stati tagliati già a luglio ed agosto scorsi nella piscina, negli impianti sportivi e in alcuni uffici comunali ma visto il periodo estivo i disagi sono stati contenuti o non apprezzabili. Continuare a non pagare significherebbe invece mettere a serio rischio la funzionalità e la fruibilità di molti servizi erogati dal comune. E quindi non ci sono altre scelte: alla fine pagherà sempre Pantalone, ovvero i contribuenti.