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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1342
RAGUSA - 22/10/2013
Attualità - L’ex sindaco smentisce l’attuale assessore al bilancio Martorana

Ragusa, bollette 10 milioni non pagate? Dipasquale: "Falso"

La polemica non accenna a placarsi

Stefano Martorana, assessore al Bilancio, scopre che nel cassetto ci sono bollette per 10 milioni mai pagate e denuncia il fatto. Insorge Territorio e con esso l´ex sindaco Dipasquale. "E´ solo un dilettante. Vi spieghiamo noi come è successo". La denuncia di Stefano Martorana colpisce nel segno e non fa bene alla città che si ritrova con dieci milioni di bollette non pagate tra Enel e gas. Una somma enorme che grava sul bilancio comunale e che ha stupito gli amministratori pentastellati che sono andati a spulciare tra gli atti relativi al 2009 ed il 2013. Da una prima,seppur affidabile, verifica emerge che 2 milioni di bollette devono essere onorate per i consumi della pubblica illuminazione, mentre le somme non pagate per il sollevamento idrico incidono per la restante parte. Secondo i dati a disposizione dell’Amministrazione, il servizio idrico integrato incide per quasi il 60% nella composizione complessiva della bolletta elettrica, a causa soprattutto di una rete idrica colabrodo e di impianti di sollevamento obsoleti. Nello specifico, soltanto l’impianto «Lusia» costa in termini di consumi elettrici 100 mila euro al mese, poco meno dell’impianto «San Leonardo», che costa alle casse comunali oltre 150 mila euro al mese.

«La precedente amministrazione – denuncia l’Assessore Martorana – ha deciso di lasciare nei cassetti degli uffici comunali oltre 10 milioni di euro di bollette per elettricità e gas. Con la stessa disinvoltura, ha preferito far maturare interessi e determinare aggravi di costo per le casse comunali. Per evitare disastri elettorali, ha preferito non pagare le bollette piuttosto che aumentare le imposte locali o ridurre i consumi. Una scelta che va contro ogni logica. La pubblica illuminazione e la rete idrica non hanno subito alcun intervento per il recupero dell’efficienza e le ingenti risorse derivanti da mutui e finanziamenti comunitari sono state destinate esclusivamente agli interventi più visibili e in grado di produrre effetti in termini elettorali".

Territorio, naturalmente, non ci sta. "Martorana si è messo a fare il bravo scolaretto mostrando però solo arroganza e presunzione, parlando a vanvera e in modo frettoloso di numeri sparati alla rinfusa". Per il movimento dell´ex sindaco Nello Dipasquale "è ridicolo, sciocco e politicamente puerile il tentativo di far passare il messaggio che al Comune di Ragusa non si pagavano le bollette e che anzi, cosa ancor più grave, si tenevano nascoste nei cassetti per motivi elettorali". L´amministrazione passata, spiega Movimento, ha operato attraverso la Consip individuando di volta in volta i migliori contratti per l’ente. Questo è accaduto fino all’ottobre 2009. Dal 2010, a seguito di mutamenti contrattuali dovuti al mercato, si è abbandonato il sistema di convenzione per procedere al pagamento dietro la presentazione di fatture e dopo la verifica da parte dell’energy manager. In questo modo le fatture sono state controllate una ad una, fatture che dai gestori sono state però trasmesse in ritardo, talvolta anche due anni dopo dalla reale annualità di competenza, creando nei fatti un appesantimento del lavoro degli uffici comunali con emissioni delle relative note di credito, facendo di conseguenza slittare la chiusura dei procedimenti di spesa. I costi hanno risentito dell’aumento delle accise con conseguente incremento a posteriori dei consumi fatturati". Questa la versione di Territorio ma sta di fatto i debiti sono tutti là e bisognerà pur pagarli.