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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 432
RAGUSA - 03/10/2007
Attualità - Ragusa - Il presidente dell’Enac parla dello scalo comisano

Vito Riggio: "Il La Torre?
Un aeroportino"

In un convegno è stato tracciato il futuro della struttura Foto Corrierediragusa.it

Il costruendo aeroporto «Pio La Torre» di Comiso potrebbe non volare tanto alto quanto ci si sarebbe potuto attendere, non configurandosi come una realtà autonoma, ma quale struttura legata a doppio filo con l’aeroporto di Catania. Un gioco di parole che riassume il realistico quadro tracciato dal presidente dell’Enac Vito Riggio (nella foto da sx con Bruno Nieddu) nel corso del convegno su «Sistema aeroportuale della Sicilia Sud Orientale ed il futuro del trasporto aereo in funzione della creazione, nel 2010, del mercato comune dell’area del Mediterraneo», svoltosi nell’aula magna «D’Arrigo» dell’istituto aeronautico «Fabio Besta» di Ragusa e moderato dal giornalista Duccio Gennaro, della Gazzetta del Sud e del corrierediragusa.it.

L’eloquente discorso di Riggio ha schiarito la mente dei presenti, ridimensionando notevolmente le aspettative di crescita economica della provincia iblea con la nascita dello scalo aeroportuale. «L’aeroporto di Comiso ? ha detto Riggio ? non potrà avere futuro, senza l’apporto di quello di Catania, che ha investito peraltro un bel mucchio di denaro: 17milioni di euro su un totale di 40milioni. La sinergia con l’importante scalo etneo garantirà al «Pio La Torre» una movimentazione di non più di 350- 400mila passeggeri all’anno, come aeroporto di secondo livello. Non bisogna confondere la realtà con le ambizioni, seppure legittime ? ha proseguito Riggio ? in quanto si rischierebbe di vanificare tutto:in fondo si tratta di un "aeroportino".

Ma il "La Torre" di Comiso va pur sempre inteso come una impedibile opportunità per la provincia iblea, purché entro i giusti parametri. Si tratta difatti di una sorta di «aeroportino» a supporto dello scalo catanese, con il quale deve fare sistema, essere in sinergia. D’altronde ? ha proseguito Riggio nel suo intervento ? proprio la Sac ha tutto l’interesse affinché il «Pio La Torre» si sviluppi, in modo da potervi dirottare una parte sempre più consistente del traffico aereo, che rischia d’intasare lo scalo etneo che, di conseguenza, sarà «alleggerito».

A questo proposito risulta di fondamentale importanza una formazione professionale di altissimo livello, per garantire specialisti in grado di poter colmare il gap in essere con i Paesi Europei. Sul fronte occupazionale ? ha concluso il presidente dell’Enac ? potranno trovare impiego nel nuovo scalo non più di una quarantina di persone, altro che centinaia, perché si deve risparmiare sui costi che, già a Catania, si aggirano sul 40%, a fronte del 25% degli altri due scali principali del Paese. Tutto questo perché la mano politica ha interesse affinché perduri questo stato di cose, avendo favorito, tra le altre cose, più assunzioni rispetto al necessario, sulla base di criteri ben noti e che non mi scandalizzano».

L’assenza del sindaco di Comiso Pippo Digiacomo è stata emblematica della rottura in essere tra la sua amministrazione e la Sac che, con la sua consistente quota, ha parecchia voce in capitolo sulla gestione del «La Torre», relegando Comiso in una posizione marginale. La società che gestisce lo scalo etneo ha investito parecchio, puntando su legalità, certezza ed efficienza. Tre punti nodali sui quali si è soffermato, nel suo intervento, il presidente dell’Enav Bruno Nieddu, secondo cui è necessario mettere al riparo il nuovo scalo da eventuali ingerenze malavitose, potendo contare sulla certezza dello sviluppo e sull’efficienza, in quanto entro un decennio è previsto il raddoppio del traffico aereo.

Da qui l’esigenza di puntare sulla professionalità i risorse umane qualificate, come in precedenza evidenziato da Riggio. Una sfida raccolta dal dirigente scolastico del «Besta» Girolamo Piparo. Infine l’ufficiale del 41mo stormo di stanza a Sigonella Howard Lee Rivera ha parlato dell’importanza della sicurezza in volo. Il convegno, fonte di numerosi spunti, è stato presentato dal presidente della provincia Franco Antoci e, alla chiiusura, Vito Riggio ha visitato l´aeroporto, accompagnato proprio dal sindaco Digiacomo.

Vito Riggio, Bruno Nieddu, Duccio Gennaro e Howard Lee Rivera