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RAGUSA - 13/10/2013
Attualità - La Regione non ha trasferito fondi alla Provincia. Scarso non esclude "decisioni radicali"

Genitori studenti disabili "appiedati" occupano la provincia

Dice il commissario Giovanni Scarso: "La situazione è difficile e sento addosso tutta la responsabilità di non poter dare risposte concrete e immediate ai genitori che chiedono un loro sacrosanto diritto per i propri figli"

I genitori degli alunni disabili che sono privi dall´inizio del trasporto e dell´assistenza specialistica a scuola tornano a protestare a palazzo del Fante. Questi servizi infatti devono essere assicurati dalla Provincia ma l´ente, in fase di commissariamento e dismissione, non ha le risorse per provvedere. Alcuni genitori degli studenti disabili al termine del sit-in di protesta per la mancata attivazione dei servizi di trasporto e assistenza specialistica hanno occupato la Sala Giunta del Palazzo della Provincia per chiedere con forza un intervento del Governo Regionale. Dopo essere stati ricevuti dal commissario Scarso che ha rappresentato le difficoltà finanziarie dell’Ente ed ha annunciato di aver in detto per venerdì una riunione della deputazione regionale, i genitori non hanno voluto sentire ragione ed hanno deciso per l’occupazione della sede provinciale. «Fino a giugno – dice Scarso - abbiamo assicurato i servizi facendo salti mortali, ma ora è impossibile perché i fondi non ci sono. Sono dalla parte dei genitori ma devo essere messo nelle condizioni di provvedere avendo la copertura finanziaria». Dopo l’incontro con i genitori, il commissario straordinario della Provincia ha inviato telegrammi al presidente Crocetta, agli assessori Bianchi e Valenti e al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e della II Commissione Nino Dina.

La protesta va avanti dall´inizio dell´anno scolastico perchè i giovani sono privati di un servizio essenziale e garantito per legge. Giovanni Scarso ammette: "La situazione è difficile e sento addosso tutta la responsabilità di non poter dare risposte concrete e immediate ai genitori che chiedono un loro sacrosanto diritto per i propri figli. Non ho la bacchetta magica, non ho margini di manovra per risolvere il problema del servizio del trasporto e dell’assistenza specialistica degli studenti disabili: non disponendo dei trasferimenti statali e regionali è impercorribile qualsiasi strada. Ho fatto tutto il possibile tenendomi costantemente in contatto con l’assessore regionale alle Autonomie Locali Patrizia Valenti e col presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ai quali ho rappresentato la nostra drammatica situazione finanziaria. Di fronte a questo scenario, non escludo di assumere determinazioni radicali. Finora per senso di responsabilità ho soprasseduto ma ora la situazione sta diventando insostenibile e valuterò nei prossimi giorni qual è la migliore soluzione da assumere».