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RAGUSA - 08/10/2013
Attualità - Ospiterà il museo archeologico che sarà spostato nel quartiere barocco

Al via il recupero del convento di S. Maria del Gesù a Ibla

Saranno spesi poco più di cinque milioni e serviranno quasi due anni per completare i lavori

Cinque milioni sono stati stanziati per il recupero del Convento di S. Maria del Gesù ad Ibla. I fondi sono stati messi a disposizione dalla regione che ha anche attinto a risorse europee. La Soprintendenza ha predisposto il progetto definitivo che ammonta ad un investimento di di 6 milioni e 980 mila euro ma la gara ha una base d´asta di 5.227.050 euro. Entro il 22 novembre la gara sarà espletata ed i lavori affidati; questi dovranno essere completati nell´arco di due anni.

"Il progetto preliminare - spiega il Rup del progetto, Giorgio Battaglia, della Soprintendenza - è stato realizzato attraverso un concorso di progettazione ed è stato poi reso definitivo, grazie al lavoro dell´architetto Giovanna Susan e di Silvio Cassarino. Per la prima volta si applica effettivamente un percorso previsto dalla legge, che è quello dell´appalto integrato, nell´ambito del quale noi abbiamo fornito il progetto definitivo, seppur già corredato da tutti i pareri, e l´impresa lo renderà esecutivo, con la possibilità di proporre soluzioni migliorative.

L´idea - spiega Battaglia - è quella di trasferire al Convento di Santa Maria del Gesù il Museo Archeologico di Ragusa, che attualmente ha una collocazione davvero angusta e una davvero limitata possibilità di accesso. Con questo progetto pensiamo non solo ad un allestimento innovativo, ma, grazie al trasferimento a Ibla, innanzitutto alla possibilità di attirare numerosi turisti, anche grazie agli spazi destinati alle mostre temporanee. Inoltre, dietro questa soluzione c´è un´idea ben precisa: mentre nel Museo sono raccolte tutte le testimonianze antecedenti al terremoto del 1693 e il Convento stesso lo è, dato che risale agli anni 20 del ´600 e che abbiamo scelto di lasciare in evidenza le grandi lesioni lasciate dal terremoto, il turista che lo visita e che poi esce a visitare Ibla, che nasce dalla ricostruzione post-terremoto, ha la possibilità di attraversare l´intero racconto della storia del territorio".