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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1253
RAGUSA - 03/10/2013
Attualità - E’ quanto ha approvato la giunta Piccitto

Ragusa avrà il registro comunale delle unioni civili

La domanda di iscrizione dovrà essere presentata in maniera congiunta dai due interessati

Ragusa avrà il registro comunale delle unioni civili. E´ quanto ha approvato la giunta Piccitto che ha dato così seguito ad uno dei punti che facevano parte del programma elettorale del sindaco Federico Piccitto. La prossima tappa sarà l´approvazione della delibera che comprende anche il regolamento da parte del consiglio comunale. Il regolamento è composto da sei articoli e prevede che la richiesta di iscrizione al registro può essere presentata da due persone dello stesso sesso o di sesso diverso purchè residenti nel capoluogo; la coppia non deve essere legata da vincoli di parentela, affinità, adozione e tutela ma da vincoli affettivi o di reciproca assistenza morale o materiale. Il cambio di residenza in un altro comune comporterà la cancellazione dal registro delle unione civili.

La domanda di iscrizione dovrà essere presentata in maniera congiunta dai due interessati e non potrà essere effettuata da chi faccia già parte di unioni civili di tipo diverso ed i cui effetti non siano ancora cessati nè da parte dei coniugati fino alla notifica della separazione nell´atto di matrimonio.


IL NOSTRO VESCOVO SOSTENITORE DEL REGISTRO
09/10/2013 | 3.03.55
FAUSTO FIORE

Cara Laura, tu che cerchi dov´è il nostro vescovo nel prendere posizione in merito cosa ti aspettavi ?
già nel lontano 2012 sua Eccellenza era d´accordo all´Istituzione del registro e ciò emerge da quanto pubblicato da questo giornale:ecco l´articolo per rinfrescarsi la memoria:
IL TUTTO PUBBLICATO SU CORRIERE DI RAGUSA 11/01/2012

Dove sei: Prima pagina>Attualità>Ragusa>"Sì alle coppie gay": lo dichiara ...


AttualitàRAGUSA - 11/01/2012
Spiazzante presa di posizione del Monsignore
"Sì alle coppie gay": lo dichiara il Vescovo di Ragusa Paolo Urso
"Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Che va chiamato con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo"
Redazione
Il Vescovo di Ragusa Monsignor Paolo Urso (foto) si dice favorevole alle coppie omosessuali. "Sono convinto - dice il Vescovo - che la Chiesa debba essere una casa dalle porte aperte per tutti. Per gli immigrati, che sbarcano sulle coste di Pozzallo, per le donne in fuga da mariti violenti, per chi è omosessuale e si sente escluso".

"La fede dei ragusani è convinta e affonda le sue radici in una formazione seria delle coscienze. In diocesi abbiamo due chiese, dove è possibile partecipare all’adorazione eucaristica perpetua, trecentosessantacinque giorni all’anno. Ad ogni ora c’è sempre qualche fedele in preghiera. È il segno di un bisogno corale di trovarsi in silenzio davanti a Gesù eucarestia".

Per gli omosessuali la convivenza civile è l’unica soluzione possibile per poter vivere stabilmente una relazione. Non crede che l’Italia abbia bisogno di un riconoscimento normativo per queste situazioni?

"Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Che va chiamato con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo".

"Uno Stato laico come il nostro non può ignorare il fenomeno delle convivenze, deve muoversi e definire diritti e doveri per i partner. Poi la valutazione morale spetterà ad altri".

Per Il Catechismo cattolico l’omosessualità resta ´oggettivamente disordinata´.

"La Chiesa fa le sue valutazioni, ma ciò non toglie che deve sempre essere una casa dalle porte aperte, anche per i gay e le lesbiche. Non va confuso il peccato con il peccatore".


Ma dove andremo a finire?
07/10/2013 | 8.52.22
Laura Gurrieri

Anch´io da cattolica mi sento disgustata. Gesù è lo stesso ieri,oggi e sempre. Inoltre mi chiedo ma il nostro vescovo dov´è? Nessuno vieta ai vari conviventi di essere e vivere in tale condizione. Io rispetto l´essere umano, ma la famiglia e i nostri figli vanno tutelati. Caro sindaco, da cattolico,la comunità si attende attende che tu faccia un passo indietro!!!!


roma resiste e ragusa si cala le brache
04/10/2013 | 8.39.28
salvatore

questo registro è un insulto alle coppie sposatesi regolarmente.GESU´ ha istituito il matrimonio tra uomo e donna affinchè si procreasse.Io da cattolico sono offeso e nauseato di come il male avanza avallato da chi dovrebbe invece tutelare il senso della famiglia.se questi vogliono vivere insieme che lo faccino ma non hanno nessun diritto legale.quindi io invito il sindaco a tornare indietro,e i cattolici a scendere in campo.