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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1335
RAGUSA - 02/10/2013
Attualità - Non si è riunito ancora il tavolo tecnico presso l’assessorato regionale al lavoro

Sui lavoratori dei 3 villaggi turistici è calato il silenzio

Dura presa di posizione di Cgil, Cisl ed Uil

Lasciati soli nell´indifferenza quasi generale. Sono i trecento lavoratori dei tre villaggi turistici che sono stati chiusi lo scorso inverno, era il 19 gennaio, dalla magistratura con un provvedimento di sequestro giudiziario per un presunto caso di inquinamento ambientale. Nel frattempo dei tre villaggi turistici solo Marsa Siclà a Sampieri è stato riaperto ed ha ricominciato a lavorare, seppur a scartamento ridotto. Restano invece chiusi Baia Samuele sempre a Sampieri e Marispica a S. Maria del Focallo. Cgil , Cisl ed Uil riportano il caso dei lavoratori al centro dell´attenzione e lanciano l´allarme. I sindacati hanno assunto forti iniziative grazie al supporto dei sindaci di Scicli, Ispica e Pozzallo ed una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dal presidente della Regione, Rosario Crocetta e dall´assessore al lavoro, Ester Bonafede alla presenza della Deputazione regionale della provincia.

Dicono i segretari Giovanni Avola (cgil), Paolo Sanzaro (Cisl) e Giorgio Bandiera (Uil) : "Abbiamo chiesto a Crocetta di interloquire con la Procura Generale di Catania per accelerare i tempi della definizione della vicenda giudiziaria. Il presidente Crocetta s´impegnò a convocare entro pochi giorni il tavolo – tecnico presso l´Assessorato al Lavoro per individuare forme di sostegno al reddito per i dipendenti delle strutture turistiche che nel corso del 2013 non sono più tornati al lavoro. Il tavolo tecnico è stato convocato per ben tre volte su nostra sollecitazione ma sistematicamente per indisponibilità dell´Assessore Bonafede gli incontri non si sono tenuti. Naturalmente Marispica e Baia Samuele restano ancora sotto sequestro e siamo alla vigilia della definizione della stagione turistica 2014 che, a questo punto, rischia di saltare come già avvenuto per quella del 2013. I fatti parlano da soli e non hanno bisogno di commenti".

I sindacati lamentano che Ragusa sia stata dimenticata ed il dramma dei lavoratori del nostro turismo sembra essere scomparso dall´agenda della Deputazione iblea. CGil, Cisl ed Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori delle tre strutture turistiche e chiedono che governo regionale e parlamentari prendono di nuovo l´iniziativa.