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RAGUSA - 30/09/2013
Attualità - Al Seminario aclista presenti il vescovo Urso e il sindaco Piccitto

Acli e povertà: la Chiesa "bacchetta"

Simona Licitra succede a Rosario Cavallo alla presidenza provinciale. Il presidente nazionale Bottalico infonde coraggio e ottimismo. Il vescovo Urso fa appello alla solidarietà
Foto CorrierediRagusa.it

Poveri ma belli e fiduciosi ieri; poveri e disperati oggi. Per colpa di una classe politica men che mediocre. Che ha ucciso il futuro dei giovani e il presente dei padri e dei nonni che campano i figli alle porte dei 40 anni ancora senza lavoro. «Quando dissi pubblicamente che la classe politica era mediocre- rivela don Mario Cascone durante il suo magistrale intervento al Seminario delle Acli- pensai subito che li stavo offendendo. Invece un politico venne a stringermi la mano: «siamo peggio», mi disse».

A vedere lo scenario apocalittico in cui hanno portato il Paese, sono irresponsabili, miseri e incapaci. Eppure il volto di Gianni Bottalico, neo presidente delle Acli dopo il suo predecessore Andrea Olivero, ammaliato dalle sirene di questa politica, è serafico, tranquillo, improntato all’ottimismo, sicuro che si può ancora uscire dal guado. Comincia dando l’esempio dai piccoli comportamenti: «Come associazione eravamo in crisi profonda e davanti a un bivio: licenziare 30 persone o tagliare i nostri privilegi di sempre. Abbiamo scelto di salvare i dipendenti. Se tradisco i principi del mio mandato mandatemi a casa».

Un seminario sentito e partecipato, a giudicare dalle presenze di alto livello: il sindaco di Ragusa Federico Piccitto e il vescovo Paolo Urso che hanno portato il saluto e l’augurio di buon lavoro. «In questo momento particolare – ha detto mons. Urso – parlare solo di disagio è molto riduttivo. Perché in realtà la situazione è veramente drammatica. Anche perché ci stiamo scontrando non solo con le nuove povertà ma anche con le vecchie che stanno tornando con una aggressività straordinaria». Il seminario ha messo in risalto, prima degli aspetti sociali, il cambio di guardia alle Acli provinciali. Esce di scena dopo due mandati Rosario Cavallo, subentra Simona Licitra: giovanissima, idee chiare, la professionalità che serve e tanta buona volontà. E’ la prima donna presidente provinciale delle Acli.

Il tema del seminario era la povertà. Un invito a nozze per don Mario Cascone bacchettare i responsabili di questa tragedia che si sta rivelando un’istigazione al suicidio. «I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Ci sono posti del mondo dove 500 bambini consumano che ciò che consuma un solo bambino. Rapporto 1/500. Le imprese? Hanno diverse sedi: legale, commerciale, amministrativa, a seconda di dove c’è più convenienza. Le famiglie? Siamo allo stato di legami-liquidi, coppie senza progetto, non si sposano e non fanno figli. La crisi di governo? Penalizza soprattutto i più poveri, perché i politici sono pervasi dal delirio dell’onnipotenza e non sono disposti a fare un passo indietro per il bene della collettività. L’economia? Non c’è più posto per etica e morale. L’economia va a briglie sciolte, senza regole. Il potere politico ha il dovere di imporre regole e comportamenti, orientare le imprese al bene comune».

Il presidente Bottalico sottoscrive in pieno le parole di Cascone e chiude il seminario dopo gli interventi di don Giuseppe Iacono, formatore spirituale, del presidente uscente Rosario Cavallo, del subentrante Simona Licitra, di Giuseppe Fiorellini, componente la presidenza, di Santino Scirè, vice presidente nazionale. Una battuta sui problemi della Formazione professionale è d’obbligo, anche perché fuori un gruppo di dipendenti Enaip protesta contro i loro licenziamenti e chiede di parlare con il presidente Bottalico. «Ci sono procedimenti giudiziari in corso- dice Bottalico- preferisco aspettare l’esito giudiziario». Ma il settore della formazione è nell’occhio del ciclone. I lavoratori non hanno certezze e non percepiscono gli stipendi da molti mesi. «In tutta Italia la Formazione è elemento essenziale- ribadisce Bottalico- in Sicilia il governo regionale è sordo. Non capisco cosa voglia fare. Siamo disponibili a fissare delle regole rigorose, che puntino a standard di qualità, poi si verifichi chi viola le regole e chi no».

Nella foto sopra, da sinistra Santino Scirè, Gianni Bottalico, Simona Licitra, il vescovo Paolo Urso, il sindaco Federico Piccitto, Rosario Cavallo, Giuseppe Iacono