Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 910
RAGUSA - 30/09/2013
Attualità - L’intervento dal podio del 7mo seminario di formazione delle Acli

Il vescovo: "Situazione sociale in provincia è drammatica"

"La strada che bisogna seguire è la strada di una solidarietà a tutta prova, di una solidarietà concreta, superando chiusure e mentalità meschine"

"La situazione è drammatica". Non ha usato parole di circostanza il vescovo, Mons. Paolo Urso, nel descrivere lo stato in cui versa gran parte della società iblea. Dal podio del 7mo seminario di formazione per i dirigenti Acli, Mons. Urso ha detto: "In questo momento particolare parlare solo di disagio è molto riduttivo. Perché in realtà la situazione è veramente drammatica. Anche perché ci stiamo scontrando non solo con le nuove povertà ma anche con le vecchie che stanno tornando con una aggressività straordinaria. La strada che bisogna seguire è la strada di una solidarietà a tutta prova, di una solidarietà concreta, superando chiusure e mentalità meschine, perché è realmente in gioco l’uomo e la sua dignità».

Una considerazione forte che fa il paio con quanto aveva già detto il presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, che ha ribadito ai dirigenti Acli il proprio pensiero. «E’ un cambiamento epocale quello che ci stiamo apprestando a vivere è opportuno fornire tutti il nostro contributo anche in termini di impegno e di collaborazione. Ma se la nave si trova in un mare in tempesta, non possiamo mollare il timone. Dobbiamo provare, ancora, a governarla».

«Siamo disposti a fornire la nostra collaborazione – ha detto il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto – con tutti coloro che sono pronti a spendersi e a impegnarsi per fronteggiare nella maniera migliore questo momento così difficile che riguarda tutti i territori della nostra provincia e non solo la nostra città. Sappiamo che le Acli, per storia e formazione, hanno fornito un supporto non da poco alla nostra realtà in termini di proposte e di idee. L’auspicio è che continuino a farlo ancora di più nel prossimo futuro considerato che se ne avverte un bisogno ulteriore».