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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 873
RAGUSA - 27/09/2013
Attualità - Qauurto mesi di arretrati, Palazzo dell’Aquila ha versato 150 mila euro

Il sindaco paga gli stipendi ai dipendenti del Cui

Il comune è rimasto solo a sostenere la spesa del Consorzio Universitario vista la presenza residuale della Provincia

Il comune ha versato 150 mila euro per gli stipendi dei dipendenti del Consorzio universitario. Serviranno per colmare un paio di mensilità arretrate ma non di più. Dice l´assessore al Bilancio Salvatore Martorana: ""Il Comune conferma in questo modo il proprio impegno per il proseguo dell´avventura universitaria, nonostante le difficoltà finanziarie che sono proprie degli enti pubblici. Anche in questo momento non facciamo mancare il nostro supporto. Questa situazione di ritardi ed incertezze segna la solitudine del Comune di Ragusa rispetto ad un Consorzio universitario con tanti padri ma che si trova oggi con un unico soggetto in grado di sostenerlo dal punto di vista finanziario". Il comune è infatti rimasto solo all´interno del Cui visto che la Provincia è in liquidazione di soci privati neppure se ne parla.

"Oggi - dice Martorana - registriamo una obiettiva difficoltà della Provincia ad onorare in tempo i propri impegni economici con il Consorzio. In questo quadro risulta difficile per noi assicurare continuità nel futuro. Qualora non ci fosse una entrata di nuovi soggetti e si confermasse l´impegno annuo della Provincia pari a sole 150 mila euro, ci troveremmo in obiettive difficoltà". Il problema che si pone in prospettiva futura è se il comune riuscirà a mantenere gli impegni e a farsi carico di un impegno così oneroso. Potrebbe supplire la Camera di Commercio con la quale sono stati avviati dei contatti ma tutto è ancora da definire. Resta la realtà di un Consorzio ormai svuotato di significato e che sembra ormai avare esaurito il suo ruolo.

Dice ancora l´assessore Martorana: "Se il Consorzio universitario non avesse altri sostegni oltre al nostro, diventerebbe molto difficile proseguire da soli".L´apertura a nuovi soci, privati e pubblici, rappresenterebbe ad oggi una delle pochissime soluzioni in grado di salvare il lavoro dei dipendenti del Consorzio. Il mantenimento della Struttura didattica speciale resta blindato dalla convenzione con l´Ateneo di Catania che garantisce il prosieguo delle attività didattiche fino al 2027. A patto, naturalmente, di onorare gli impegni.


27/09/2013 | 21.22.58
vincenzo erre

150 mila euro in meno per i ragusani e per i veri servizi a CUI hanno bisogno,
LIQUIDATE IL CORSORZIO, per favore.