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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 829
RAGUSA - 20/09/2013
Attualità - Il magistrato sostiene che alcune istituzioni modicane hanno abdicato al loro compito

Tribunali accorpati: Scarso Vs Petralia

L’ex presidente della Camera penale chiede "discrezione" su un argomento così sensibile Foto Corrierediragusa.it

Appena una settimana dall´accorpamento ufficiale del tribunale di Modica a quello di Ragusa e scoppia la prima polemica. Sono le valutazioni del procuratore capo, Carmelo Petralia, ad innescare la presa di posizione di Carmelo Scarso (nella foto), avvocato, e già presidente della Camera penale e del Consiglio comunale. "Il procuratore faccia ammenda e ritratti quello che ha detto" dice Scarso che si è sentito toccato nella sua sensibilità di avvocato e cittadino.

Il procuratore Petralia ha infatti rilasciato un´intervista nella quale sostiene che l´accorpamento non è una catastrofe e comunque deriva da una legge dello Stato che va rispettata. Poi l´affondo, anche se generico: "Alcune istituzioni modicane hanno abdicato, in questo senso, ad un compito direi educativo nei confronti dei propri amministrati, eccitando gli animi con sterili prese di posizione. E’ chiaro che ci sarà all’inizio qualche disagio in più per lavoratori e cittadini in genere, ma, a regime, l’unificazione degli uffici non potrà che rivelarsi proficua. Noi stiamo facendo tutto il possibile perché quest’ultimo obiettivo si realizzi, ma è indispensabile la collaborazione di tutti».

Carmelo Scarso non ci sta e definisce l´affermazione "Disavveduta perchè offende la sensibilità dei cittadini, defraudati di una ulteriore istituzione la cui difesa è titolo di vanto e non di demerito e nessuna autorità può scalfirne la nobiltà e la legittimità degli intenti. In secondo luogo, eccepisce Carmelo Scarso citando la Corte Europea dei Diritti dell´Uomo, sarebbe opportuno "la massima discrezione imposta alle autorità giudiziarie" che non dovrebbero utilizzare la stampa "neanche per rispondere alle provocazioni".

Per Carmelo Scarso la sortita del procuratore sarebbe dunque almeno inopportuna in un momento in cui Modica "soffre" per la perdita del suo storico tribunale e non ci sarebbe stato bisogno di tirare in ballo quanti si sono battuti per la sua difesa.

LA NUOVA ERA GIUDIZIARIA A RAGUSA
Sono cominciate le prime udienze al tribunale di Ragusa e sono attivi anche gli uffici dei giudici di pace. Sono state quattro le prime udienze, una davanti al Gip, una davanti al tribunale e due davanti al giudice monocratico. Ragusa comincia così un cammino che sarà difficile per i primi mesi almeno dopo l´accorpamento con Modica. Mentre la procura è già al completo ed senza grandi problemi anche logistici, più delicata risulta la condizione di chi opera al Civile ed al Penale visti i ristretti spazi disponibili I tre piani a disposizione del tribunale civile e penale è difficile trovare un posto per magistrati e personale provenienti da Modica anche se nelle scorse settimane sono state realizzati sei ambienti che sono venuti comodi per fronteggiare l´emergenza.

La pianta organica del tribunale è ad oggi di 26 magistrati ma in organico sono in 23 con tre posti vacanti da coprire. Ai sedici magistrati già in servizio a Ragusa si sono aggiunti i sette provenienti da Modica anche se tre sono rimasti tuttora nell´ex tribunale per trattare le cause del Civile già avviate. In Procura sono otto i magistrati, sei di Ragusa e due (Alessia La Placa e Gaetano Scollo) da Modica, sui dieci previsti in pianta organica. Il Procuratore capo è Carmelo Petralia mentre l´ex procuratore di Modica Puleio è andato alla procura di Catania.

Al tribunale, sotto la presidenza di Giuseppe Tamburini, operano il presidente della sezione penale, Salvatore Baracca, ed i giudici Vincenzo Ignaccolo, Andrea Reale, Rosanna Scollo, Ivano Infarinato, Eleonora Schininà, Anton Giulio Maggiore ed Elio Manenti. Alla sezione Civile ci sono invece Vincenzo Saito, Michele Palazzolo, Sandra Levanti, Claudia Catalano, Antonietta Donzella, Giovanni Giampicccolo, Gaetano Dimartino, Pierangelo Bellingieri, Francesco Chiavegatti, Lucia De Bernardin, Maria Rabini e Rada Vincenza Scifo. La sezione Gup-Gip vede invece Claudio Maggioni quale coordinatore con Andrea Reale e Ivano Infarinato.