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RAGUSA - 14/09/2013
Attualità - La 18ma edizione della kermesse si conclude domenica dopo il giro della provincia

Le auto storiche Autogiro ibleo invadono Ragusa

105 equipaggi presenti, con ben 37 veicoli ante guerra, tra cui 11 degli anni Venti, 22 degli anni Trenta e quattro degli anni Quaranta Foto Corrierediragusa.it

Il centro storico si è ritrovato invaso da auto storiche. Nel cortile della prefettura, in piazza San Giovanni e su un lungo tratto di corsa Italia hanno fatto bella mostra le veterane con tutto il loro fascino grazie alla La 18esima edizione dell’Autogiro della provincia di Ragusa, che non solo ha fatto registrare numeri da record ma è stata una ghiotta occasione per gli appassionati e per i curiosi allo scopo di ripercorrere le emozioni dei tempi pionieristici delle quattroruote. Quest’anno il Veteran Car Club Ibleo si è superato e ha promosso una kermesse destinata a rimanere a lungo negli annali della storia motoristica dell’area iblea. A cominciare dai 105 equipaggi presenti, con ben 37 veicoli ante guerra, tra cui 11 degli anni Venti, 22 degli anni Trenta e quattro degli anni Quaranta. Le automobili presenti rappresentano le case automobilistiche di ben sei nazioni: ci sono, infatti, 72 macchine italiane, 1 svedese, 12 inglesi, 5 americane, 3 francesi, 8 tedesche. Tra gli equipaggi, un consistente gruppo arriva dalla Toscana e un altro da Brescia, oltre alle presenze già annunciate da Lugano (Svizzera) e da Malta. Tra i personaggi al volante il prefetto di Nuoro, Pietro Lisi, a bordo di una Dino Ferrari del 1977, che ha avuto modo di scambiare degli affettuosi saluti con il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, e la giornalista del Tg1 Francesca Grimaldi che partecipa all’Autogiro assieme a Daniele Spataro a bordo di una Mg (nella foto).

Tra tutte le auto gli occhi degli appassionati sono stati incollati sulla Lancia Lambda del 1924, la più antica tra quelle partecipanti, ma anche su una Bugatti 44 del 1929, una Fiat 509 corsa sport del 1925 che, nel 1927, partecipando alla targa Florio si classificò prima di classe. E, ancora, un’Amilcar del 1927, una Plymouth P8 De Luxe del 1939, una Ford Torpedo del 1928, oltre a nove Lancia Augusta e ad una Lancia Artena. Da sottolineare, inoltre, la presenza di un’Alfa Romeo Giulietta, del 1960, proveniente da Roma, dal museo della Polizia di Stato.