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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 787
RAGUSA - 30/08/2013
Attualità - Migliaia di persone, anche a piedi nudi, e con i ceri hanno seguito l’Arca Santa ed il simulacro del santo

Il vescovo: "Brava Ragusa solidale come S. Giovanni"

Per Mons. Paolo Urso: "Serve una solidarietà dell’amore, una comunità composta non da "dicitori" di parole, ma da profeti coerenti che sull’esempio di S. Giovanni dicono e fanno per la creazione di un mondo nuovo e migliore" Foto Corrierediragusa.it

S.Giovanni profeta ed esempio di solidarietà. Il vescovo Mons. Paolo Urso ha dato una sua chiave di lettura alla figura ed alla testimonianza del Battista nel giorno in cui la città ha festeggiato con una larghissima partecipazione il suo patrono. La testimonianza di Giovanni è stata attualizzata dal vescovo con un preciso riferimento a quanto accade oggi in provincia: "Noi dobbiamo essere fratelli veri che ricevono i fratelli che ci vengono donati senza averli scelti. Gli amici si scelgono ed i fratelli li dona Dio. Proprio noi abbiamo dato a tutti l´esempio accogliendo con generosità e solidarietà i fratelli approdati tra tanti pericoli sulle coste della nostra provincia S. Giovanni ci aiuti a creare una rete di solidarietà, lui che fu vittima di una rete di cattiveria".

Migliaia di persone hanno seguito l´Arca Santa ed il restaurato simulacro per le vie principali del centro storico superiore a piedi nudi e con i ceri votivi che si sono snodati per oltre un chilometro. E´ stata ancora una volta una testimonianza di fede, di un sentire religioso comune che si è manifestata attraverso gesti antichi ed ormai appartenenti alla cultura più sentitamente popolare. Il vescovo nella sua omelia in una cattedrale stracolma ha interpretato in chiave solidale il messaggio del martirio di S. Giovanni.

"Il profeta - ha detto mons. Urso - è colui che presta la voce a Dio ma anche la vita. Non basta a dire a Dio metti la parola sulla mia bocca se poi questa non è vissuta in maniera concreta con quello che ho annunciato. Serve una solidarietà dell´amore, una comunità composta non da "dicitori" di parole, ma da profeti coerenti che sull´esempio di S. Giovanni dicono e fanno per la creazione di un mondo nuovo e migliore". E´ stato l´invito del vescovo a tutta la comunità religiosa ma in primo luogo al clero ed a se stesso: "Ogni anno ci impegniamo perchè questa festa sia più bella ma non vogliamo guardare a S. Giovanni solo come motivo di gloria ma come indicatore di marcia della nostra vita di fede".

Dopo la processione la consueta celebrazione eucaristica in cattedrale che ha preceduto il tradizionale spettacolo pirotecnico dal ponte S. Vito che ha chiuso una giornata piena per tutta la comunità.


bella sì...ma un po´ di confusione
01/09/2013 | 13.40.17
grazia

IO ho partecipato alla processione come sempre molto coinvolgente pero´ quest´anno ho notato con disappunto che quando si è passato dalla via Roma c´era gente che passeggiava e si confondeva in mezzo a noi con il cero ,gente che bivaccava nelle panchine e nei bar, una gran confusione e/o una brutta organizzazione forse anche dovuta al fatto della nuova disposizione di via Roma. Si dovrebbe pensare ad un percorso migliore proprio per quel tratto


costo della festa
31/08/2013 | 0.29.24
andrea

domanda: quanti soldi sono stati spesi per la festa? quanti soldi sono stati spesi per i poveri e per le famiglie in difficoltà?


è qui la festa?
30/08/2013 | 16.35.47
giorgio

salve a tutti,
la Festa del Patrono è stata come al solito molto partecipata dal popolo di Ragusa, è stata una bella giornata di fede.
Volevo inoltre esprimere la mia soddisfazione, quest´anno vicino al Simulacro di San Giovanni c´erano facce di politici nuove, è stato bellissimo anche questo momento, le facce che da vent´anni si vedevano vicino al Patrono finalmente non c´erano più.
Cordiali saluti!!!