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RAGUSA - 29/08/2013
Attualità - Lo dice il report del primo semestre di quest’anno rispetto al 2012

Meno feriti ma 2 morti in più sulle strade iblee

Sono state otto le persone decedute a causa di incidenti stradali mentre lo scorso anno erano state sei

Meno feriti ma due morti in più sulle strade della provincia. Lo dice il report che ha messo in relazione i dati relativi del primo semestre di quest´anno con quello del 2012; da questi emerge che nei vari incidenti stradali sono state ferite 568 persone in tutto con un decremento di 24 persone ferite rispetto allo scorso anno. In provincia, tuttavia, si sono registrate due morti in più. Perchè sono state otto le persone decedute a causa di incidenti stradali mentre lo scorso anno erano state sei. Nel lungo periodo comunque i dati acquisiti dalle Forze dell´ordine dicono di una significativa riduzione del 40 per cento di vittime della strada nel decennio 2001-2010. Il report è stato preso in esame e valutato nel corso della Conferenza provinciale permanente su "Territorio, Ambiente ed Infrastrutture" presieduta dal Prefetto, Annunziato Vardè ed alla quale hanno partecipato il Questore, il Comandante provinciale della Polizia stradale, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ragusa, il Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Polizia Provinciale e dei diversi Corpi di Polizia locale e dell’Associazione professionale Polizia locale d’Italia.

A margine della riunione bisogna tuttavia rilevare che nel corso del decennio preso in esame sono migliorate le condizioni della viabilità stradale in provincia ed il livello di sicurezza delle principali arterie, è cresciuta l´attenzione e la sensibilità degli automobilisti su temi sensibili quali alcolismo e velocità ed ha sicuramente contribuito l´opera di prevenzione attuata lungo le strade principali dai vari rappresentanti delle Forze dell´Ordine che sopratutto nei periodi di maggior traffico presidiano le strade. A questo proposito il prefetto Vardè ha sollecitato la pianificazione attenta dei servizi evitandola contemporanea effettuazione di più rilevamenti sugli stessi tratti di strada. Serve dunque un coordinamento territoriale tra le forze di Polizia e le Polizie locali. In sede di riunione è stata anche programmata una seduta dei componenti l´Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali dipendenti dall’eccesso di velocità», anche per una revisione dell’elenco dei tratti di strada in cui, è consentito l’impiego di sistemi di controllo remoto delle violazioni