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RAGUSA - 21/08/2013
Attualità - Analisi critica del direttore della prestigiosa manifestazione iblea

"Ragusani nel Mondo": D’Angelo chiama Piccitto

Il patron già al lavoro per la prossima edizione: «E’ un premio contro la depressione che ci opprime. L’auspicio è che non ci sia alcuna discriminazione, sempre che la nuova Amministrazione comunale intenda dar corso alle promesse di credere nel progetto Premio e di attuare una lodevole e più convinta compartecipazione, anche per tramite di formule nuove rispetto al passato»
Foto CorrierediRagusa.it

Il direttore del Premio Ragusani nel Mondo Sebastiano D’Angelo sta preparando il ventennale della manifestazione che dovrebbe svolgersi il 2 agosto del 2014. Grandi progetti che richiedono la massima partecipazione di sponsor pubblici e privati. Ci ha inviato una sua riflessione rivolta soprattutto alla nuova Amministrazione comunale di Ragusa, perché dia le giuste attenzioni non sono in termini morali ma anche economici.

«Non si sono ancora spenti gli echi della XIX edizione del Premio Ragusani nel Mondo, forse la più bella di sempre per la varietà dei temi trattati, le storie umane dei personaggi premiati, il gran varietà dello spettacolo e la complessità organizzativa, che ha prodotto una mega maratona di oltre 4 ore. Il miglior commento è stato degli oltre 2.000 spettatori presenti fino a notte inoltrata, che hanno manifestato stupore per non essersi accorti del lungo tempo trascorso dall’inizio, incollati com’erano alle sedie a seguire l’evolversi dello spettacolo. I numeri sono imponenti, e parlano anche degli oltre 4.000 contatti da tutto il mondo con la diretta streaming, o delle repliche Tv o sul web che stanno catturando l’attenzione di centinaia di famiglie.

Un dato emerge su ogni altra considerazione. È stata la vittoria del collettivo, di una squadra affiatata e coesa, nella quale emergono professionalità appartenenti a vari settori, tutti accomunati dallo spirito di corpo e dalla voglia di dimostrare che il talento, il sacrificio, l’impegno, quando messi al servizio di una causa comune, possono produrre risultati imprevedibili ed esaltanti, soprattutto alla luce delle carenti risorse finanziarie di cui si dispone. Non vi è dubbio che il Premio è ormai un evento, che attraverso il racconto di storie umane di successo ha maturato una imponente struttura organizzativa, catalizzando l’interesse dei media e dell’opinione pubblica iblea e siciliana, e stimolando in pari tempo una profonda risonanza in campo internazionale.

Ne è testimone la presenza di ben tre rappresentanti del Parlamento Nazionale eletti nelle Circoscrizioni estere, rappresentativi di territori a larga presenza di italiani, così come quella di una delegazione turca al massimo livello, che ha rafforzato i legami fra la nazione del Bosforo e il sud est siciliano, con interessanti prospettive nel settore della cooperazione economica e degli scambi turistici. Lo stesso coinvolgimento di una prestigiosa compagnia quale la Turkish Airlines ha avvalorato il ruolo del Premio come traino nel suo piccolo per lo sviluppo del territorio ibleo, con la concreta prospettiva di promuovere voli aerei lungo la rotta Comiso –Istanbul. E la finestra aperta nel corso della cerimonia sul sistema aeroportuale del sud est siciliano, e sulle sinergie fra l’aeroporto di Comiso e quello di Catania, ha dimostrato l’attenzione del Premio verso fatti rilevanti dell’attualità e della cronaca.

Da rimarcare anche il coinvolgimento nell’organizzazione della manifestazione di maestranze, aziende e artisti iblei, che ne ha esaltato il ruolo e il talento e dimostrato come anche la nostra provincia sappia esprimere delle risorse umane e imprenditoriali al massimo livello in ogni settore.

Il successo complessivo della manifestazione è sotto gli occhi di tutti, avvalorato anche dalle belle immagini televisive che in questi giorni fanno conoscere il Premio in ogni casa, anche tramite il web, consolidando la sua popolarità e avvalorandone il credito di cui gode ampiamente da anni. Metterne in discussione la funzione, come da qualche parte è stato fatto nell’ultimo periodo, è segno di istinti e sentimenti non sempre nobili, soprattutto se conditi in qualche caso da notizie false e calunniose, destinate a screditare una manifestazione che è fatta con cuore e generosità, orgoglio ed entusiasmo, attaccamento al territorio e voglia di dare segnali di riscossa in controtendenza rispetto alla generale depressione che ci opprime.

Il futuro a breve del Premio ci porterà alla XX Edizione, che si vuole celebrare il 2 agosto del 2014 in chiave rievocativa di una lunga saga di successi, che ha visto a partire dal 1995 in Piazza san Giovanni prima e dal 2009 in Piazza Libertà una passerella di conterranei che con i loro profili di vita hanno riempito le pagine di un libro destinato a rimanere scolpito per sempre nella migliore storia contemporanea di Ragusa e dell’intero territorio ibleo.

Sarà necessario poter contare su un rinnovato supporto delle aziende o degli Enti che hanno già investito nel Premio, e di una migliore e più partecipe collaborazione della nuova Amministrazione Comunale, che invero dalle prime battute ha mostrato per tramite del nuovo sindaco Federico Piccitto una lodevole attenzione, che pure non è andata al di là del semplice Patrocinio Morale, senza alcuna assunzione di oneri finanziari.

Non è più tempo di miracoli, i bilanci degli Enti Pubblici sono sotto pressione, ma è doveroso aspettarsi nell’immediato futuro un maggiore coinvolgimento in pari intensità ad altre manifestazioni, sul cui merito non si discute ma nei cui confronti il Premio non ha alcuna sudditanza o inferiorità. Inutile e antipatico fare nomi o paragoni, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti…!

L’auspicio è che non ci sia alcuna discriminazione, sempre che la nuova Amministrazione comunale intenda dar corso alle promesse di credere nel progetto Premio e di attuare una lodevole e più convinta compartecipazione, anche per tramite di formule nuove rispetto al passato. Il Premio, per l’interesse che suscita, è un bene che appartiene all’intera città di Ragusa, e che ne promuove l’immagine in tutto il mondo! E‘ sempre bene ricordarlo! Il tempo ci dirà!

Nella foto sopra, il prefetto Vardè premia miss mondo