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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 772
RAGUSA - 12/08/2013
Attualità - Lo studio di Cittadinanzattiva ha messo a nudo pregi e difetti della distribuzione idrica

Bollette idriche "soft", ma acqua si perde

Una famiglia di tre persone con un consumo d’acqua di 192 metri cubi d’acqua paga 237 euro l’anno (dato riferito al 2012) mentre a Catania si paga 190 euro Foto Corrierediragusa.it

A Ragusa la bolletta dell´acqua è tra le meno care in Sicilia ma il 40 per cento del prezioso liquido si perde nel sottosuolo. Lo studio di Cittadinanzattiva regionale ha messo a nudo pregi e difetti nella distribuzione dell´acqua nelle nove province siciliane e tra queste Ragusa si colloca al secondo posto per il costo della bolletta, preceduta solo da Catania. Una famiglia di tre persone con un consumo d´acqua di 192 metri cubi d´acqua paga 237 euro l´anno (dato riferito al 2012) mentre a Catania si paga 190 euro. In ambito nazionale Ragusa si colloca al 78mo posto su 110 capoluoghi, in una fascia media onorevole ma molto lontana dai virtuosi capoluoghi emiliani e toscani. L´osservatorio di Cittadinanzattiva mette in rilievo inoltre un´altra peculiarità perchè se è vero che Ragusa è tra le meno care è anche vero che rispetto al 2007 l´incremento del costo dell´acqua è stato del 21 per cento.

Sei anni fa una famiglia pagava infatti 196 euro; la città ha fatto comunque meglio degli altri capoluoghi siciliani dove l´aumento medio è stato del 30 per cento nello stesso periodo preso in esame. I ragusani possono dunque piangere con un occhio anche perchè devono sapere che rispetto ad una media nazionale di 310 euro a bolletta nel comune ibleo si risparmiano ben 70 euro. Questo è quello che dice la statistica ma l´esperienza di un terzo della città proprio in questo inverno dice che il servizio, a fronte del risparmio, è da ultimi posti in assoluto. Basti pensare infatti all´emergenza idrica che si è prolungata per oltre cinque mesi e che per alcune zone, vedi la fascia costiera, ancora continua. Un altro dato su cui gli amministratori e gli stessi utenti devono riflettere è che nella rete idrica comunale si registra una dispersione del 40 per cento dell´acqua con una crescita del 10 per cento rispetto al 2007.

Dopo Trapani e Caltanissetta il capoluogo ibleo è tra i meno virtuosi e basterebbe migliorare questo dato perchè il costo della bolletta diminuisca. Non a caso il sindaco Federico Piccitto ha posto il rifacimento della rete idrica, o almeno di alcuni sue parti per cominciare, tra le priorità dell´amministrazione. Perchè non si tratta di abbattere solo i costi dell´acqua ma anche quelli della rete elettrica comunale che deve pompare acqua in quantità ed in continuazione proprio per far fronte alla richiesta. Per non parlare del servizio delle autobotti comunali che ancora oggi girano in città e devono fare la spola con Marina e le contrade limitrofe per assicurare acqua. Un salto indietro di almeno venti anni cui non è stato posto rimedio. Un gap da recuperare al più presto per mettere la città in linea con servizi puntuali, efficienti ma soprattutto meno costosi.