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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1102
RAGUSA - 04/08/2013
Attualità - Il sindaco Piccitto fa il punto della situazione sulle finanze comunali

Situazione di cassa critica ma non disperata per Ragusa

L’amministrazione non solo attendere i trasferimenti ma anche i tributi dei cittadini che tardano ad arrivare per via della crisi economica così come tardano anche i fondi per la legge su Ibla del 2013

La sofferenza c´è ma la situazione non è catastrofica. Il sindaco Piccitto fa il punto della situazione sul Bilancio del comune insieme al suo vice Massimo Iannucci e all´assessore Stefano Martorana ma la loro "esternazione" sullo stato delle casse a palazzo dell´Aquila è stata subito bollata come "un tentativo di creare un alibi per mascherare possibili, future, incapacità nel governo della città" da parte dei gruppi Megafono, Ragusa domani e Territorio. Per il sindaco il comune è un malato portatore "sano" perchè metà delle sofferenze accumulate sono dovute ai mancati trasferimenti dello Stato e della Regione ma una buona metà derivano dai mutui contratti per opere non ritenute fondamentali come rotonde e piazze e che sono servite solo a dare visibilità all´ex sindaco Dipasquale ed alla sua amministrazione mentre il M5S è invece per scelte più strategiche come , per esempio, il rifacimento della rete idrica. A Ragusa tra debiti e mutui, ci sarebbero 86 milioni di euro di debiti (41,5 solo per i mutui, la restante parte debiti verso fornitori del Comune, per opere, servizi e beni) mentre l´intero bilancio comunale è di circa 90 milioni di euro.

L´amministrazione non solo attendere i trasferimenti ma anche i tributi dei cittadini che tardano ad arrivare per via della crisi economica così come tardano anche i fondi per la legge su Ibla del 2013. Dice il sindaco: "Riteniamo rendere pubbliche queste cifrenon tanto per prenderne le distanze anche rispetto a scelte del passato o per creare motivi di polemica, ma per spiegare il punto da cui si parte. Prendiamo atto dell´eredità che è frutto di due elementi: scelte politiche che non stiamo noi a giudicare e che hanno comportato conseguenze significative, e situazioni che per certi versi sono fuori dal nostro controllo, nel senso che per alcuni aspetti la situazione economica viene condizionata da elementi che qualunque amministrazione non avrebbe potuto affrontare adeguatamente".

Più analitica l´analisi di Stefano Martorana che ammette in modo candido: "Non riusciamo a fare fronte alle spese correnti, non riusciamo a pagare i fornitori. E si tratta di risorse già stanziate. Anche per la legge su Ibla, nemmeno un euro risulta nelle casse comunali per il 2013. Mancano risorse del fondo per le autonomie, abbiamo solo un acconto su una prima trimestralità di 400 mila euro su 5 milioni di euro. Dallo Stato abbiamo incassato solo 1,9 milioni dall´inizio dell´anno e attendiamo trasferimenti. Questi sono elementi fuori dal nostro controllo assieme al disagio della gente che non riesce legittimamente a fare fronte al pagamento di Imu, Tarsu, Tares, canoni idrici".