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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1003
RAGUSA - 10/09/2007
Attualità - Il presidente Cuffaro annuncia una legge a tutela

Val di Noto spaccato
trivellazioni si o no?

Il sindaco di Ragusa e quelli dei comuni montani
si dichiarano favorevoli
Foto Corrierediragusa.it

«Una campagna denigratoria posta in atto da altri in danno della Panther Eureka e dalla quale ci dissociamo». Con questa affermazione che lascia adito a ben pochi dubbi, i sindaci di Ragusa, Chiaramonte, Monterosso e Giarratana, rispettivamente Nello Dipasquale, Giuseppe Nicastro, Salvatore Sardo e Giuseppe Lia, prendono le distanze dalla presa di posizione dei sindaci di Modica e Noto Piero Torchi e Corrado Valvo, sulla complessa vicenda delle trivellazioni nel Val di Noto e, di conseguenza, nella provincia iblea.

Una presa di posizione che suona dichiaratamente da pass partout a perforare per la compagnia petrolifera texana della Panther. «Ci auguriamo ? affermano all’unisono i quattro sindaci ? che i necessari permessi per la perforazione del pozzo Gallo Sud, ricadente nel territorio comunale di Ragusa, siano rilasciati senza ulteriori ritardi, in modo che i lavori di perforazione possano presto aver inizio». I quattro sindaci hanno ritenuto opportuno mettere nero su bianco queste parole, scrivendo una lettera inviata, tra gli altri, al Ministro all’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, al presidente della Regione Salvatore Cuffaro, al presidente dell’assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè e all’assessore regionale al territorio ed ambiente Rossana Interlandi.

Una missiva che evidenzia una spaccatura già in essere da tempo. Dal contenuto, peraltro condiviso anche dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e dal presidente di Confindustria, si evince la preoccupazione dei firmatari in ordine «alle gravi e dannose conseguenze per l’economia del Ragusano che potrebbero scaturire dal blocco dell’attività di estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi in provincia». Come dire, la salvaguardia dell’equilibrio economico ha la priorità rispetto alla tutela ambientale.

Una considerazione che i quattro sindaci pro trivellazioni giustificano scrivendo testualmente nella missiva che «l’attività d’estrazione può coesistere con altre attività economiche e produttive, quali l’industria manifatturiera, l’agricoltura ed il turismo, come dimostrato da mezzo secolo di produzione petrolifera dal sottosuolo ibleo». Tanto per fugare gli eventuali, residui dubbi, i quattro sindaci ribadiscono nella lettera che «l’attività di estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi è parte integrante e vitale del programma di sviluppo di questo territorio».

Una dichiarazione sottoscritta anche dai sindacati e da Confindustria, secondo cui «l’eventuale rinvenimento e messa in produzione di un giacimento di gas metano, con il debito rispetto delle norme sulla tutela dell’ambiente, rappresenterebbe un fattore importante di ulteriore sviluppo della nostra economia, tenuto anche conto delle ampie garanzie tecniche fornite dalla Panther in ordine alla valutazione di impatto ambientale dell’area in cui insiste il pozzo Gallo Sud».

Dello stesso tenore i quattro sindaci: «abbiamo ricevuto ? dichiarano ? convincenti rassicurazioni sull’assenza di eventuali problemi ambientali e sulla protezione delle falde acquifere che saranno attraversate nel corso della perforazione. Alla luce di tutto questo ? concludono ? ribadiamo la positiva valutazione del progetto e la nostra volontà di non perdere l’opportunità di questi investimenti».


«L’approvazione di una legge per tutelare il Val di Noto diventerà ben presto una realtà». Il presidente della Regione Salvatore Cuffaro rassicura il sindaco di Modica Piero Torchi e quello di Noto Corrado Valvo.

Intanto il deputato regionale Roberto Ammatuna ha presentato una mozione in cui evidenzia che nei carteggi della concessione rilasciata alla Panther è prevista altresì la possibilità di effettuare trivellazioni in mare, con il rischio, secondo il parlamentare della Margherita, che si possano verificare inquinamenti addirittura in tutta la costa sud orientale.

Ammatuna impegna quindi il governo a presentare con procedura d’urgenza un provvedimento legislativo di revoca delle concessioni, rilasciate per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel Val di Noto. Intanto il sindaco Piero Torchi ribadisce il suo punto di vista: «le dichiarazioni rese dai sindaci di Ragusa, Monterosso, Chiaramonte e Giarratana si commentano da sole. Non aggiungo altro. Ripongo piena fiducia nel presidente della Regione, che ha ribadito la volontà di produrre a breve atti concreti per fermare le trivellazioni».

L´area dove si dovrebbe cominciare a perforare Piero Torchi e Corrado Valvo